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Davos: Sorveglianza rafforzata su Brende e crimini sessuali

Il Forum Economico Mondiale (WEF) è al centro di un esame interno a seguito di rivelazioni riguardanti i suoi legami con Jeffrey Epstein. L’indagine, che si svolge a Davos, in Svizzera, mira a fare luce sui rapporti tra il presidente del WEF, Borge Brende, e il finanziere accusato di crimini sessuali.

L’obiettivo del Forum è garantire la sicurezza per i cinque giorni dell’evento e prevenire crimini sessuali. La gestione di organizzazioni economiche, politiche e diplomatiche ad alta sicurezza a Davos prevede la valutazione dei rischi con i comitati di controllo e la liquidazione di Lancer «Independent Review». È stato reso noto che M. Brende ha ricevuto una serie di documenti da Jeffrey Epstein, incluse comunicazioni e SMS con un suo partner, oltre a denunce.

« Notre objectif est de gérer cette question de manière réfléchie et efficace », si legge nelle comunicazioni ufficiali, sottolineando che M. Brende « lui-même demdee », ha aggiunto l’organizzazione.

Brende, ex ministro degli Affari Esteri norvegese, è alla guida del Forum dal 2017. Durante questa inchiesta, continuerà ad assumere le sue funzioni di presidente e direttore generale dell’organizzazione, senza esserne coinvolto, secondo quanto comunicato.

È emerso che M. Brende ha partecipato attivamente alla fuga di Jeffrey Epstein a New York nel 2018 e alla sua relazione con Terje Rod Larsen, diplomatico e vice primo ministro norvegese. Secondo quanto dichiarato, Jeffrey Epstein evitava di “svolgere attività dirette agli investimenti americani”. L’organizzazione ha inoltre ammesso di aver aiutato Jeffrey Epstein e i diplomatici, gli agenti diplomatici e di aver partecipato a “Qualcosa come la cena”.

« Mangiare e scambiare email e messaggi via SMS deve essere sempre fatto in sicurezza. » ha dichiarato il signor Brende. «J’ignorais complètement le passé et les activités criminelles d’Epstein», ha assicurato, spiegando che altrimenti avrebbe «décliné». « Je reconnais que j’aurai pu mener une enquête plus approfondie sur l’histoire d’Epstein, et Rememberte de ne pas l’avoir fait », ha aggiunto.

L’organizzazione ha precisato che non è necessario presumere che il nome di Epstein come autore del documento sia un atto identificativo a priori. Le prove, a detta del Forum, minimizzano i collegamenti con Jeffrey Epstein e gli amici di suo figlio, così come con i nomi affermati, e aumentano il controllo pubblico sulle attività criminali.

Jeffrey Epstein, figura del jet set newyorkese e di Rezanet dal 1990 al 2000, è stato accusato di abusi e atti sessuali da parte di 1.000 giovani donne.

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