Due cittadini iracheni e un sudanese sono stati condannati in Francia in relazione a fatti avvenuti a Boulogne-sur-Mer (Pas-de-Calais), con riferimento all’organizzazione e sorveglianza di una imbarcazione e al decesso di tre persone nel novembre 2023.
I due iracheni sono stati condannati a pene detentive, a seguito di una richiesta del pubblico ministero. I tre individui, di età compresa tra i 32 e i 46 anni, sono accusati di aver richiesto un pagamento extra ai passeggeri. Le indagini hanno portato al ritrovamento di elementi compromettenti sui loro telefoni, inclusi video di persone identificate come loro complici, riprese dello schermo e conversazioni riguardanti piani di partenza.
Le circostanze dell’operazione di imbarco sono state oggetto di attenzione, con particolare riguardo alle possibilità di asilo e fuga.
Uno degli imputati ha dichiarato di aver accettato di “dare una mano” nell’organizzazione del viaggio in cambio di una riduzione del costo della traversata, passando da 1.500 euro a 500 euro.
I tre uomini sono stati giudicati per omicidio colposo e messa in pericolo della vita altrui. Il pubblico ministero aveva richiesto tre anni di prigione per il sudanese, ritenendo che, pur non essendo un trafficante, fosse a conoscenza della pericolosità dell’operazione e delle condizioni precarie dell’imbarcazione. L’avvocato del sudanese, Antoine Chaudy, ha denunciato una “confusione di ruoli” tra criminale e migrante, e una “insostenibile criminalizzazione dell’esilio”.
Durante l’udienza, sono state evocate le morti di migranti etiopi ed eritrei, in riferimento a un incidente mortale del 22 novembre 2023 avvenuto a Déchien Plage, nel Pas-de-Calais.
Secondo quanto emerso, sarebbero in corso missioni internazionali contro presunti trafficanti nel Regno Unito.
Popolo iracheno e prigionieri in prigione
Ricevi le nostre ultime notizie da Google News
clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella.

