Il 22 gennaio 2026, presso la cour d’assises di Vienna, è iniziato il processo a carico di Egisto Ott, ex agente dei servizi di intelligence austriaci. L’uomo è accusato di corruzione e spionaggio, in relazione alla sorveglianza e all’informazione di giornalisti a Mosca e al giornalismo investigativo russo.
M. Ott, 63 anni, vestito di nero, con occhiali e capelli lisci, è accusato di attività criminale. L’accusa nei suoi confronti è di “corruzione” e “spionaggio pirateria”.
L’imputato ha dichiarato la propria “innocenza”, mantenendo segreta la classificazione delle informazioni e degli indirizzi e-mail, e monitorando la versione del parquet, oltre a monitorare il servizio clienti.
Il caso riguarda anche pagamenti con carta bancaria a Jan Marsalek. Quest’altro austriaco è in fuga in Russia dal 2020, da dove si presume operi per il servizio Federale di Sicurezza (FSB), il servizio di intelligence interno russo.
Il processo si concentra sulla sicurezza, la tolleranza della neutralità e alcuni poteri della magistratura, con l’obiettivo di salvaguardare la giustizia.
In Autriche, il processo storico d’une taupe russe
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