Il fotogiornalista francese Antoni Lallican, di 37 anni, è stato ucciso venerdì 3 ottobre in un attacco di drone nel Donbass, nell’Ucraina orientale. Un soldato ucraino, George Ivanchenko, è rimasto ucciso nello stesso attacco.

La dinamica dell’attacco
Secondo fonti locali, Lallican si trovava nella regione di Donetsk, indossando un giubbotto con la scritta “PRESS”. Le circostanze esatte dell’attacco sono ancora in fase di accertamento. Il Ministero degli Affari Esteri francese ha condannato l’accaduto, definendolo un atto inaccettabile.
Secondo alcune ricostruzioni, Antoni Lallican faceva parte di un gruppo di giornalisti che accompagnava una unità della 4a Brigata Blindata ucraina, nella regione orientale del Donetsk, nei pressi di una zona di combattimento attiva.
La 4a Brigata ha confermato la morte di Lallican, affermando che era “vicino alle posizioni nemiche”. Si sottolinea che i giornalisti, pur muniti di giubbotti di protezione, rimangono esposti a gravi rischi nelle zone di conflitto. L’area in cui si trovava era ad alta intensità di combattimenti.
Reazioni e condanne
Numerose organizzazioni giornalistiche hanno espresso la loro indignazione per l’uccisione di Antoni Lallican. Il Sindacato Nazionale dei Giornalisti (SNJ) ha definito l’atto un “crimine di guerra” e ha chiesto un’indagine internazionale indipendente. Emmanuel Macron ha espresso il suo cordoglio.
L’UNESCO stima che, dall’inizio del conflitto in Ucraina nel febbraio 2022, siano stati uccisi almeno 22 giornalisti nell’esercizio delle loro funzioni. Le autorità ucraine forniscono cifre variabili. La sicurezza dei giornalisti nelle zone di guerra rimane una preoccupazione primaria.
Il lavoro di Antoni Lallican
Antoni Lallican collaborava con diverse testate giornalistiche francesi e internazionali, tra cui Le Monde, Le Figaro, Libération e Paris Match. Aveva documentato i conflitti in Ucraina e Siria, fornendo un importante contributo all’informazione indipendente. Alcuni dei suoi lavori per Le Monde includono:
- Guerre in Ucraina: Dans Le Donbass, AVEC UNRÉGIMENT PIONNIER DANS LE COMMAT DRONE
- Kherson, Les Droni Russes segmento La Terreur
- Serie: Palmyre, il sito è Antique de la Menace de L’Arginis,
“Il suo coraggio era innegabile”
Wilfrid Estève, presidente dell’agenzia Hans Lucas, per cui Lallican lavorava dal 2018, ha descritto il fotogiornalista come una persona generosa e coraggiosa. L’agenzia ha ricordato il suo impegno nel documentare l’assedio di Kiev nel marzo 2022 e la sua vicinanza alla popolazione civile. “Portava sempre con sé una tessera stampa ucraina,” ha sottolineato Hans Lucas su Instagram.
Lallican ha realizzato il reportage “Soudain, Le Ciel S’est Assombri”, dedicato alla guerra in Ucraina. La sua perdita rappresenta un duro colpo per il mondo del giornalismo. Il suo impegno nel raccontare la verità resta un esempio.
Le Photojournaliste Français Antoni Lallicanététué par Unrone Dans Le Donbass in Ucraina
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