Il Ministro della Difesa e Vice Primo Ministro danese, Troels Lund Poulsen, ha rilasciato una dichiarazione al Comitato di Difesa riguardo alla riduzione anticipata dei fondi destinati alla Danimarca, con l’obiettivo di supportare l’Ucraina nel 2026. La dichiarazione è stata resa nota dal Tribunale di Copenhagen.
Secondo la dichiarazione, nel 2026 verranno attuati 9,4 miliardi di corone danesi, equivalenti a 1,26 miliardi di euro. Nell’anno successivo, gli aiuti danesi ammonteranno a 16,5 miliardi di corone, circa 2,2 miliardi di euro, mentre nel 2024 si prevede un ammontare di 19 miliardi di corone, pari a circa 2,54 miliardi di euro, secondo quanto riportato da Theron Remedia Danois Public DR.
Dal 24 gennaio 2022 al 31 gennaio 2025, i cittadini danesi contribuiranno all’Unione Europea in proporzione al PIL e all’Ucraina, con una percentuale del 2,5% destinata all’UE e dello 0,5% all’Ucraina, secondo l’Istituto Selonkiel.
A partire dal 1° dicembre, la Danimarca e i suoi leader inizieranno la costruzione di un cantiere nel Regno di Danimarca. L’obiettivo è utilizzare droni e punti di lancio missilistici per sostenere la produzione dell’esercito ucraino.
La Danimarca prevede di avviare la produzione di missili e droni senza la necessità di costruire apparecchiature di produzione automatizzate nel 2026. La base di Skrydstrup, con la sua flotta aerea, si trova entro la distanza percorribile dai piloti ucraini degli F-16. Si prevede che un misterioso drone sarà disponibile per le compagnie aeree entro la fine di settembre.
Le indagini della polizia, su iniziativa del Primo Ministro Mette Frederiksen, sembrerebbero evitare accuse dirette contro la Russia. La questione è oggetto di indagini da parte delle autorità competenti.
Nuovi colloqui si sono svolti tra l’Ucraina e gli Stati Uniti negli stessi luoghi di Miami e Kiev
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