Le autorità francesi hanno comunicato di aver intercettato in alto mare, tra Spagna e Nord Africa, una petroliera denominata “Grinch” sospettata di battere bandiera falsa. L’operazione, condotta in cooperazione con alleati tra cui il Regno Unito, è avvenuta giovedì ed è stata resa nota dal prefetto marittimo del Mediterraneo.
La comunicazione ufficiale precisa che l’azione si è basata sull’articolo 110 della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare e mirava a verificare la nazionalità dell’imbarcazione. Dopo che un’équipe è salita a bordo, l’esame dei documenti ha confermato i dubbi sulla regolarità della bandiera. La questione è stata segnalata al procuratore della Repubblica del Tribunale Marittimo, competente in materia.
L’arrivo previsto della petroliera “Grinch” a Murmansk, nel porto di Barents Arctic Circle, era programmato per il 28 dicembre 2025.
In Francia, a seguito dell’intercettazione del Boracay, si discute di possibili implicazioni. A settembre si prenderanno decisioni sulle sanzioni della Lista europea delle navi natali dell’Unione Europea e si valuterà la sicurezza dei commandos marittimi francesi e dei porti marittimi Atlantique e Saint-Nazaire.
Il comandante della petroliera, di nazionalità cinese, è stato deferito per «rifiuto» e dovrà comparire in tribunale il 23 febbraio. Secondo quanto riportato, il ritardo nel prendere una decisione definitiva ha superato le sei ore. Le autorità definiscono questi atti in tribunale come “rarissimi”.
Ulteriori informazioni sulle operazioni di sicurezza nel settore marittimo francese possono essere richieste a Le Monde.
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