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Fondazione Beyeler: Mostra dedicata ai grandi maestri

La Fondazione Beyeler presenta una nuova mostra dal titolo “Breve storia dell’arte in punti” a Basilea, Svizzera. L’esposizione, visitabile fino al 4 gennaio 2026, esplora il significato del punto come elemento stilistico, simbolo e nucleo della pittura moderna.

La mostra evidenzia come il punto sia un elemento fondamentale nell’arte, non solo come inizio ma anche come nucleo. Artisti di diverse epoche, da Paul Klee a figure contemporanee, hanno utilizzato il punto come espediente stilistico.

La mostra propone un percorso attraverso la storia dell’arte, dall’Impressionismo ai giorni nostri, concentrandosi sull’utilizzo del punto. Tra le opere esposte, si possono ammirare la cattedrale di Rouen di Claude Monet, dipinta con punti di luce nel 1894, e la “Ragazza con le lacrime” di Roy Lichtenstein del 1977, caratterizzata dalla sua griglia di punti, fino al firmamento stellato di Wolfgang Tillmans del 2010.

I capolavori moderni esposti provengono dalla collezione interna della Fondazione. Gli esempi a sostegno della teoria del punto come unità più piccola della pittura spaziano dal puntinismo all’astrazione e alla pop art.

La mostra analizza il punto sia come concetto geometrico di base sia come fenomeno casuale, come una macchia o uno spruzzo. Nella “Composizione suprematista” di Kazimir Malevich del 1915, il punto diventa un simbolo di significato geometrico, mentre nell’opera astratta di Sam Francis “Round the World” del 1958-1959, i punti appaiono come schizzi di vernice.

La mostra include anche opere di Joan Miró, i cui dipinti del 1930 rivelano come l’occhio dello spettatore cerchi inevitabilmente forme, trasformando i punti in elementi figurativi come occhi o capezzoli.

La mostra inizia con esempi in cui punti, linee e colore sono gli elementi centrali dell’immagine. “L’uomo sdraiato” di Georges Seurat, uno studio del dipinto “Le bagnanti di Asnières”, è realizzato con gesso nero su carta, creando una rete di portelli che condensa le figure in una foschia atmosferica.

Altre opere esposte includono “Rising Star” (1931) di Paul Klee, composto da punti di pittura ad olio visibili, e “Sousbois” (Sottobosco) di Maurice de Vlaminck del 1905, che raffigura una foresta in fiamme composta da innumerevoli macchie di colore.

La mostra esplora anche la psicologia simbolica del punto, con opere come la scultura “Rinvio” di Louise Bourgeois del 1992 e “Reclining Figure” di Francis Bacon del 1969, che presenta una siringa conficcata nel braccio del soggetto.

Infine, la mostra presenta ritratti suggestivi come “Madame Cézanne sulla sedia gialla” (1888-1890) di Paul Cézanne e l’autoritratto di Rudolf Stingel, in cui un punto luminoso nell’occhio dell’artista cattura l’attenzione dello spettatore.

La Fondazione Beyeler espone ancora una volta i maestri


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