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Fondazione Giovanni Paolo II: Approvati i Nuovi Statuti per il Sahel

Il 29 gennaio 2026, Papa Leone, durante un’udienza con il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, ha emanato un Regio Decreto riguardante la Fondazione Giovanni Paolo II Sahel. La notizia è stata diffusa giovedì 5 febbraio dalla Sala Stampa della Santa Sede.

La Fondazione Giovanni Paolo II Sahel trae origine da un’iniziativa di Papa Giovanni Paolo II, il quale, il 10 maggio 1980 a Ouagadougou, in Burkina Faso, lanciò un appello per affrontare i problemi della regione, caratterizzata da carenza di acqua e cibo e da crescente desertificazione.

La Fondazione è stata istituita il 22 febbraio 1984, con l’approvazione dello Statuto Pontificio, con lo scopo di realizzare l’appello del Papa e testimoniare il suo amore per le popolazioni del continente africano.

Lo Statuto stabilisce che la Fondazione è persona giuridica della Direzione Generale per la Promozione dello Sviluppo Umano, soggetta al diritto canonico e al Codice Civile Vaticano. La sede legale è in Vaticano, mentre la sede operativa si trova a Ouagadougou.

Il Dipartimento per la Promozione dello Sviluppo Umano ha espresso soddisfazione per la pubblicazione del nuovo regolamento, definendolo “il risultato di un lungo e condiviso processo di riforma istituzionale della Fondazione”.

La nomina di Mons. Florent Hassa Connée, Vescovo di Mari-Saint, come rappresentante della Santa Sede nel dicembre 2024, “è stata effettuata con l’obiettivo di accompagnare le fasi finali di questo processo in costante dialogo con la Santa Sede”, si legge in una nota.

Il processo di riforma è stato portato avanti dal Dipartimento di Stato in collaborazione con la Segreteria Economica e le prefetture.

La nuova Costituzione “avvicina ancora di più la Fondazione alle Chiese locali, accompagnandole con flessibilità nel processo verso progressi più rapidi e sostenibili e rispondendo in modo mirato alle numerose sfide che la regione si trova ad affrontare”, si legge nella nota.

La Fondazione opera in nove paesi della regione del Sahel: Burkina Faso, Capo Verde, Gambia, Guinea-Bissau, Mali, Mauritania, Niger, Senegal e Ciad.

“L’obiettivo principale della Fondazione è promuovere la formazione di individui dediti al servizio del proprio Paese e dei concittadini senza discriminazioni, nello spirito di promozione umana olistica e di solidarietà, al fine di combattere la desertificazione e le sue cause e fornire soccorso alle vittime della siccità nei Paesi del Sahel”, si legge nello Statuto.

La Fondazione dà priorità alla formazione di facilitatori ed esperti locali, nonché al finanziamento di progetti in settori quali lo sviluppo tecnologico, la medicina sociale, l’agricoltura sociale, lo sviluppo socioeconomico e integrato e l’ambiente.

Il Papa metterà a disposizione della Fondazione i proventi delle raccolte organizzate nelle chiese di tutto il mondo a beneficio della regione del Sahel.

Gli organi di governo della Fondazione sono il Consiglio di Amministrazione, il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario Generale, il Revisore dei Conti ed il Tesoriere. Una riunione del consiglio si terrà a Dakar, in Senegal, a metà febbraio.

Nuovi Statuti della Fondazione Giovanni Paolo II per la Regione del Sahel


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