Un nuovo documentario in quattro parti, intitolato “Inside Gstaad Palace”, prodotto da SRF, esplora la vita e le confidenze dei dipendenti del lussuoso hotel Gstaad Palace, situato nell’Oberland bernese. Il progetto è stato filmato durante gli ultimi tre mesi della stagione invernale nella struttura che ha 112 anni.
Il documentario, che segue il precedente “Inside Kronenhalle”, offre uno sguardo inedito all’interno di un mondo esclusivo, dove l’alloggio può costare oltre 1.000 franchi a notte. Attraverso aneddoti e interviste ai dipendenti, la serie promette di rivelare dettagli sullo spreco e sull’ingordigia che spesso si associano a questo ambiente.
Michaela Geng, responsabile delle pulizie, emerge come una delle principali fonti di indiscrezioni, condividendo storie di oggetti dimenticati dagli ospiti e commentando con umorismo i casi di “partenza fredda”, termine usato per indicare i decessi avvenuti in hotel.
La segretezza è un aspetto cruciale nel settore alberghiero di lusso, ma il documentario sembra voler rompere questa barriera, pur mantenendo un certo livello di discrezione. I nomi degli ospiti non vengono rivelati e le targhe delle auto sono oscurate.
Anche il direttore culinario Franz Feh, che ha studiato al Palace e vi è tornato nove anni fa, offre una prospettiva interessante. Pur ammettendo che alcuni ospiti possono essere “faticosi”, sottolinea l’importanza di soddisfare le loro richieste, anche le più stravaganti. Esempi includono la guarnizione di salsiccia di maiale con caviale su richiesta degli sposi e la competizione tra ricche signore locali per la cena più costosa.
Il documentario mette in contrasto l’opulenza dell’hotel con il carattere dei suoi 300 dipendenti, tra cui un capo cameriere con artrosi e un responsabile delle relazioni con gli ospiti pragmatico. Un giovane tappezziere dell’Emmental descrive gli sforzi del suo team per mantenere un profilo basso e non disturbare gli ospiti, mentre il sous chef si fa la barba per rispettare le rigide regole aziendali sull’aspetto del personale di cucina.
Andreas Scherz, proprietario dell’hotel da 29 anni, racconta di come suo nonno acquistò la struttura a un prezzo vantaggioso e di come suo padre respinse le offerte di Michael Jackson. Scherz ha affittato l’hotel a Roman Polanski nel 2022 per le riprese del film “Palace”.
Schertz spiega che l’hotel si impegna a soddisfare ogni desiderio degli ospiti, anche i più eccentrici, per evitare di perderli a favore della concorrenza. Tuttavia, riconosce che ciò richiede un delicato equilibrio tra il trattamento regale dei clienti e il mantenimento di un certo codice di condotta.
Il documentario esplora anche il tema dei furti, in particolare di copriletti che vengono “dimenticati nelle valigie”, e le lamentele degli ospiti.
La **disponibilità di cibi costosi** come foie gras, aragosta e manzo di Kobe per i bambini riflette, secondo il documentario, un problema più ampio della società. Lo chef Fahe racconta di un cane a cui veniva dato da mangiare caviale da 10.000 franchi e di un altro che consumava una **bistecca** da 1.000 franchi in dieci giorni.
L’episodio finale della serie mostra la stanchezza della casa e del personale, suggerendo che il format, pur divertente, potrebbe aver beneficiato di una maggiore concisione.
Episodi di “Inside Gstaad Palace” sono disponibili su SRF Play.
“Inside Gstaad Palace” – SRF è specializzata nel settore alberghiero di lusso
“Inside Gstaad Palace” – SRF è specializzata nel settore alberghiero di lusso
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