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Guerra: nuovo trend?

Papa Leone XIV ha affrontato temi quali Ucraina, Gaza, Venezuela, diritti umani e migrazioni durante un incontro con il corpo diplomatico presso la Santa Sede. L’evento si è svolto venerdì 9 gennaio in Vaticano.

Nel corso dell’incontro, Papa Leone XIV ha espresso preoccupazione per la crescente tendenza a sostituire la diplomazia basata sul dialogo con quella “armata”. Ha sottolineato come la “febbre della guerra” si stia diffondendo a livello globale e come i principi stabiliti dopo la Seconda Guerra Mondiale, che vietavano la violazione dei confini nazionali con la forza, siano stati violati.

Il Papa ha evidenziato la preoccupazione della Santa Sede per l’attuale momento storico, citando la crisi del multilateralismo e delle Nazioni Unite, l’oppressione dei diritti umani fondamentali (in particolare la libertà religiosa e la persecuzione dei cristiani), l’abbandono delle politiche di disarmo, la crescente indifferenza verso il diritto alla vita (compresi i migranti e i nascituri) e la scarsa attenzione al diritto internazionale umanitario nelle zone di guerra.

In riferimento all’Ucraina, Papa Leone XIV ha ribadito l’urgenza di un cessate il fuoco immediato e di un dialogo orientato alla ricerca della pace.

Per quanto riguarda la Terra Santa, ha sottolineato che, nonostante il cessate il fuoco annunciato in ottobre, i civili continuano a soffrire una grave crisi umanitaria. Ha ribadito il sostegno della Santa Sede agli sforzi diplomatici volti a garantire un futuro di pace e giustizia durature per il popolo palestinese della Striscia di Gaza e per l’intero popolo palestinese e israeliano. Ha inoltre ribadito che la soluzione dei due Stati resta una prospettiva istituzionale valida, sebbene in Cisgiordania si registri un aumento della violenza contro i civili palestinesi.

Il Papa ha espresso preoccupazione per l’aggravarsi delle tensioni nei Caraibi e sulla costa del Pacifico degli Stati Uniti, sollecitando una soluzione politica pacifica che tenga conto degli interessi comuni. Ha manifestato particolare attenzione al Venezuela, ribadendo l’appello a rispettare la volontà del popolo venezuelano e a tutelare i diritti umani e civili.

Sul tema dell’immigrazione, Papa Leone ha affermato che la Santa Sede difende la dignità inalienabile di ogni persona, sottolineando che i migranti sono esseri umani con diritti inalienabili che devono essere rispettati. Ha precisato che molti migranti sono costretti a fuggire a causa di violenze, persecuzioni, conflitti e cambiamenti climatici, soprattutto in Africa e in Asia. Infine, ha espresso l’auspicio che le misure adottate dagli Stati contro le attività illegali e la tratta di esseri umani non minino la dignità dei migranti e dei rifugiati.

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