I sistemi informatici dell’Università La Sapienza di Roma sono stati oggetto di un attacco da parte di presunti hacker russi. L’episodio segue un precedente attacco informatico alla Regione Lazio nel 2021.
Secondo quanto riportato, i sistemi informatici dell’ateneo romano sarebbero stati “sequestrati”. L’attacco ha compromesso l’accesso al portale Infostud, utilizzato per i servizi universitari.
Lo scenario ipotizzato è quello di una “tecno-apocalisse burocratica”, con possibili conseguenze negative per le carriere degli studenti. Tra i rischi paventati vi sono la cancellazione di esami, la perdita di crediti, la revoca di titoli di studio, la compromissione di dottorati di ricerca, il blocco dei prestiti bibliotecari e problemi per gli studenti Erasmus.
Si teme che grandi quantità di dati di studenti, insegnanti e personale possano essere permanentemente distrutti o venduti nel dark web, a meno che non venga pagato un riscatto entro 72 ore. L’attacco riporta alla mente i tempi in cui le informazioni universitarie erano conservate nei libretti cartacei.
Nonostante la situazione, viene sottolineato che La Sapienza è uno spazio educativo trasversale e un’università della vita.
Attacco hacker all’Università La Sapienza. Ateneo come un film di James Bond
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