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Il cuore di Via Torino continua a pulsare – Bolzano

Bolzano. In via Torino si osserva una lunga strada che rappresenta un cambiamento significativo. In passato, il quartiere era caratterizzato da un maggiore afflusso di persone e attività commerciali, mentre oggi si registra una diminuzione del traffico e delle vendite. Alcuni negozi di vicinato e bar continuano a operare, ma la situazione è complessa.

Renato Mazzan, 19 anni della storica ferramenta Zanoni, ha notato un cambiamento nei clienti: “Molti vogliono acquistare, ma necessitano di una varietà diversa di prodotti. Offriamo anche offerte speciali, ma ci sono giorni in cui i clienti sono meno disponibili e più critici.” Ha osservato che molti negozi hanno chiuso e che la continuità delle attività è messa a rischio dalla mancanza di interesse delle nuove generazioni.

Marianna Blart ha parlato del trasferimento di Essere Belli, che potrebbe amplificare il proprio suono. Ha espresso preoccupazione per la sicurezza nel quartiere, soprattutto quando si esce la sera. “Non tutti si sono adeguati, e ci sono costi elevati da affrontare,” ha affermato, pur mantenendo un atteggiamento ottimista riguardo al supporto del commercio locale.

Caterina Morgue, che ha rilevato un bar a fine luglio, ha descritto la situazione attuale come difficile, con una diminuzione della vitalità nella via. Ha notato una presenza maggiore di anziani e ha espresso preoccupazione per la sicurezza personale.

L’insegnante Silvia Nessing ha commentato la situazione di via Torino, definendola “molto etnica” e ha spiegato di chiudere prima per motivi di sicurezza. Ha sottolineato che la situazione dipende dal contesto e dalla presenza di eventuali problemi.

Roberto Facincani, della storica ottica aperta nel 1955, ha notato un cambiamento significativo nel quartiere, con una diminuzione della clientela proveniente da fuori. Ha evidenziato la mancanza di polizia e telecamere nella zona, ma ha anche notato che la tranquillità è rimasta.

MassimoRis, attivo nel settore dei giochi e feste, ha osservato un calo del lavoro negli ultimi anni, attribuendolo all’ascesa di Internet e ai costi elevati degli affitti. Ha riferito che le attività commerciali stanno affrontando difficoltà crescenti.

Il farmacista Lee Carlisi, presente a Bolzano dal 2010, ha testimoniato la chiusura di numerosi negozi, ricordando solo uno, La Casalinga. Ha descritto la situazione attuale come un ritorno a un passato difficile, con una presenza di clienti italiani e una continua evoluzione del mercato.

Il cuore di Via Torino batte ancora forte – Bolzano


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