L’ORIENTE A POCHI PASSI DA NOI

A Cagliari è tornato l’atteso Festival dell’Oriente, solo altri due giorni per avere la possibilità di visitarlo

Per chi è alla ricerca di un fine settimana alternativo, il Festival dell’Oriente farà tappa alla fiera di Cagliari per altre due imperdibili date. Conclusa la prima settimana, le ultime giornate disponibili per partecipare rimangono sabato 22 e domenica 23 ottobre 2022. Un’occasione per trascorrere un giorno immersi tra i colori e i profumi dell’Oriente. Un lungo viaggio tra i sapori e le atmosfere di luoghi lontani, senza spostarsi da casa. Il festival itinerante è tornato per la sua seconda edizione nel capoluogo sardo, dopo due anni di assenza per la pandemia. Per partecipare è necessario acquistare un biglietto, al costo regolare di 13€ recandosi direttamente alla biglietteria all’ingresso della fiera o online con l’aggiunta di 1€ al prezzo standard.

Nelle prime due giornate non si è fatta mancare la partecipazione del popolo sardo, giunto numeroso per scoprire le novità rispetto al 2019, partecipare ai preziosi workshop organizzati e gustare le prelibatezze culinarie dei paesi partecipanti. L’orario di inizio, stabilito alle 10:00 del mattino, non ha impedito, tuttavia, il formarsi di una lunga coda di persone in attesa nella mezz’ora precedente all’apertura. I sei padiglioni, due dei quali adibiti interamente a Bazar, si sono presto animati dai curiosi amanti delle culture orientali. I profumi degli incensi, che fossero quelli in vendita degli stand o quelli posti alle entrate dei padiglioni, accompagnati dalle musiche tradizionali in sottofondo, hanno contribuito a creare un’esperienza totalizzante.

Gli spettacoli sono stati organizzati in modo tale da coprire tutta la giornata senza mai fermarsi, offrendo una vasta gamma di possibilità, per tutti i gusti e per tutte le età. Disponibili esibizioni e molte attività gratuite; l’unica accortezza richiesta è stata la prenotazione dei corsi a cui si intendeva partecipare. Per chi volesse partecipare è, infatti, necessaria la compilazione del modulo online da casa o recandosi allo stand il giorno stesso – sperando di trovare ancora posti disponibili.

Una giornata non è sufficiente per assistere a tutti gli spettacoli e partecipare a tutti i corsi. Nei padiglioni, infatti, vengono messi in scena, contemporaneamente, nei palchi delle diverse zone e nelle aree tematiche dedicate i tipici e più vari spettacoli della tradizione d’Oriente. Iniziando dalla straordinaria pittura giapponese suiboku-ga, passando per la danza dei leoni sui pali– spettacolo della tradizione cinese a 2 metri di altezza- arrivando alla meravigliosa e sensuale danza del ventre.

Non manca l’occasione per gli appassionati di fotografia; basta girare tra i padiglioni per trovare enormi statue da immortalare. Se si è, invece, alla ricerca di un punto più suggestivo, nell’area dedicata al Giappone ci si può scattare un selfie sotto i tipici ciliegi in fiore.

Quando la fame inizia a farsi sentire è sufficiente recarsi in uno dei qualsiasi ristoranti presenti nei padiglioni dei Bazar o direttamente al padiglione G, dedicato interamente allo street food. Nelle ore di punta è naturale incontrare molta fila, sia per acquistare da mangiare, sia per trovare un posto dove sedersi. Le aree allestite con le panche e i tavoli sono tante, ma anche la quantità di persone non è da sottovalutare.

Per chiudere una giornata di fatica, dopo un corso di scrittura giapponese e la cerimonia di creazione del mandala, dopo lo spettacolo della danza tradizionale della Mongolia e il corso di nodi cinesi, si può andare a visitare il padiglione A dedicato alla salute e il benessere. Con una prenotazione, o se si è fortunati e si trova un posto libero, si può partecipare a sedute di massaggi rigeneranti e vivere esperienze uniche in compagnia di campane tibetane e amache.

L’attenzione e la cura nei particolari rendono questo evento unico e irripetibile. Si partecipa per curiosità si va via con la voglia di tornarci il prima possibile per immergersi, ancora una volta, in profumi e colori che fanno perdere la cognizione di tempo e spazio.

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