FESTIVAL DELLE PESCHIERE

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Nelle lagune dell’Oristanese viene inaugurato il primo Festival delle Peschiere, un festival che punta allo sviluppo sostenibile.

Quattro giorni di divertimento, con tavole rotonde e relatori di valenza nazionale ad esempio Enrico Giovannini, Carlo Bonomi, Alessandra Zedda e tanti altri, giorni dedicati al tema della sostenibilità declinata in svariati ambiti, come quello della pesca, dell’educazione ambientale, del lavoro e della finanza, con l’obiettivo di contribuire a diffondere sempre più l’idea di un nuovo modello di sviluppo sostenibile.

Luogo molto caratteristico e ben specifico perché la laguna dell’Oristanese inserita tra le aree costiere di interesse botanico per la salvaguardia della biodiversità floristica della Sardegna, di Mar’e Pontis e di Mistras, nel territorio di Cabras, e di Marceddì in quello di Terralba sono uno scrigno di biodiversità: siti elettivi per numerose specie di uccelli e altri animali, oltre che di specie vegetali. Una specialità certificata dal fatto che in questo territorio sono state istituite 6 aree Ramsar, Zone Umide di Importanza Internazionale coinvolte nel progetto di sviluppo locale FLAG PESCANDO. Le zone umide che vanno da Capo Mannu alla laguna di Marceddì costituiscono un ecosistema di grande valore. Promosso da Legacoop Sardegna e Dromos Festival, in collaborazione con CRU Sardegna Unipol e Regione Sardegna- Strategia regionale Sviluppo Sostenibile, con il patrocinio dell’ASviS, il Festival delle Peschiere è una delle tappe del Festival dello Sviluppo Sostenibile in programma dal 4 al 20 ottobre.

Durante le serate verrà esposta la sostenibilità in vari ambiti come la cucina, la pesca sostenibile, si assisterà a chiusure di serata in musica con il cantautore e chitarrista Marino De Rosas, tra i più apprezzati interpreti della chitarra classica sarda contemporanea, per un concerto che si esibirà con brani tratti dal suo ultimo album “Intrinada” un disco in cui flamenco e musica popolare della Sardegna si incontrano dando vita a un lavoro intimo e delicato che affonda le sue radici nella memoria aprendo squarci di ricordi.

Questo come tutti gli altri spettacoli in programma sarà ad accesso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito dromosfestival.it.

Per la serata odierna il Festival delle Peschiere farà tappa a Oristano, e tra le varie attività ci sarà “Agenda 2030, la soluzione sostenibile” presentata dal leader di Legacoop Sardegna Claudio Atzori, in seguito verrà allestito lo stand Green Library, libri per la sostenibilità, dedicato allo sviluppo sostenibile nelle biblioteche e nella pubblicazione.

Si potrà fare l’incontro di diversi ospiti come il popolare attore tarantino Giobbe Covatta che propone ancora un numero come titolo del suo lavoro: in questo caso il numero 6 racchiude in sé un forte significato simbolico, richiamando l’aumento in gradi centigradi della temperatura del nostro pianeta.

La giornata di domani si svolgerà a Marceddì frazione del Comune di Terralba partendo dalla mattina con il programma di Educazione ambientale, una soluzione sostenibile evento dedicato ai CEAS (Centro di Educazione all’Ambiente e alla Sostenibilità) della rete INFEAS (Informazione, Formazione ed Educazione all’Ambiente e alla Sostenibilità) Sarda e alle scuole con il kit didattico “Il miglior viaggio della tua vita”.

Nel pomeriggio “Finanza, una soluzione sostenibile“: aperta dai saluti di Milo Pinna, assessore allo sviluppo sostenibile del Comune di Terralba, e introdotta e moderata da Riccardo Barbieri in seguito “Lavoro, una soluzione sostenibile“, introdotta da Ignazio Angioni (vice Presidente Legacoop Sardegna) e moderata da Rita Ghedini.

Poi divertimento sul lungomare di Marceddì per il concerto della cantante, ballerina, percussionista e cantautrice ivoriana Dobet Gnahoré, una delle stelle più brillanti e talento tra i più sorprendenti dell’attuale panorama musicale africano, capace di rivisitare in chiave moderna suoni e suggestioni afropop della Costa D’Avorio in nuove e entusiasmanti direzioni. Vincitrice di un Grammy nel 2010.

Per la sua ultima giornata, il festival si sposta alla Peschiera Mar’e Pontis, un vero e proprio pezzo di storia della Sardegna, e in particolare di quella dei pescatori di Cabras.

Si inizia nel pomeriggio con il progetto “Cultura, una soluzione sostenibile“, aperta dai saluti del sindaco di Cabras Andrea Abis e dall’introduzione a cura di Iose Moica più lo spazio del Green Library in seguito verrà aperta l’area ristoro a cura della Cooperativa Pescatori.

Quest’ultima serata verrà conclusa sulle note della cantate maliana Oumou Sangaré considerata una delle più grandi e influenti voci africane, anche impegnata nel campo economico e dell’azione sociale, soprattutto a sostegno dell’emancipazione femminile arrivata diventare un riferimento nella storia della musica africana contemporanea.

Questo Festival fa parte di un ampio progetto di sostenibilità e sviluppo sostenibile che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri, seguendo un’agenda approvata dalle Nazioni Unite che contiene diverse azioni come: sconfiggere la fame, la povertà, parità di genere, istruzione di qualità, lavoro dignitose e molti altri punti importantissimi.

Essendo un progetto che mira al rispetto dell’ambiente e le sue tematiche nasce la collaborazione con l’azienda tessile di Mariantonia Urru di Samugheo che, metterà a disposizione tappetini fatti con parti della lavorazione al telaio che poi verranno venduti e il ricavato investito per piantare alberi attraverso la piattaforma Treedom. Il progetto coniuga infatti il benessere dell’ambiente con lo sviluppo delle popolazioni locali.

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