La Sardegna al Salone del Libro

LA SARDEGNA AL SALONE DEL LIBRO

Convegni e appuntamenti hanno permesso alla Sardegna di far conoscere la ricchezza culturale della sua terra

La regione Sardegna è stata l’ospite d’onore della XXXV edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Una delle principali isole italiane ha potuto sfoggiare uno stand interamente dedicato all’interno del Padiglione Oval e altri piccoli espositori sparsi nella struttura del Lingotto Fiere. Ha inoltre organizzato conferenze, dibattiti e incontri dedicati alla cultura sarda, incentrati soprattutto sul patrimonio archeologico e letterario della regione.

Una delle prime presentazioni è stata tenuta da Alessandro Cocco e Giuseppa Tanda, che hanno parlato del progetto di candidare all’Unesco le Domus de Janas. Queste ultime sono delle tombe ipogee preistoriche, tra le più antiche esistenti nel Mediterraneo, che, proprio come dice il nome, hanno una struttura architettonica che imita quella di una casa. L’elemento che però le caratterizza maggiormente, e che le rendono quindi una peculiarità della Sardegna, è costituito dal protome, ovvero un motivo dipinto o scolpito raffigurante la testa di un bovino. Nel selezionare i trentacinque monumenti da candidare all’Unesco, infatti, gli studiosi si sono orientati verso le tombe il cui protome era meglio conservato. E lo stesso motivo del bovino, in forma stilizzata, costituisce il simbolo grafico che distingue la candidatura e, contemporaneamente, rappresenta in modo immediato le Domus de Janas.

Rimanendo nel settore archeologico, la Sardegna può contare molte fondazioni impegnate nella conservazione e nella valorizzazione del patrimonio culturale sardo. Una di queste è la Fondazione Pula Cultura Diffusa, che si occupa della zona archeologica di Nora, in comune di Pula situato a circa trenta chilometri da Cagliari. Nora è un luogo molto importante nella storia della Sardegna, dato che fu prima insediamento stagionale e poi colonia permanente dei Fenici già a partire dall VIII secolo a.C. I primi scavi nel territorio iniziarono alla fine dell’Ottocento, ma l’iniziativa venne abbandonata quasi immediatamente e in seguito ripresa a intermittenza negli Anni ’50. Solo negli Anni ’90 si ebbe la ripresa definitiva dei lavori, condizione che nel 2003 ha portato alla creazione di un particolare progetto, intitolato La rotta dei Fenici. L’iniziativa mira a esplorare e studiare tutte le terre toccate dai Fenici che, in quanto mercanti, erano soliti viaggiare per tutto il Mediterraneo. L’obiettivo della ricerca non è solo ritrovare quanti più reperti archeologici possibili e provvederne la conservazione, ma anche costruire una rete di relazioni tra i cittadini che, nel nostro presente, si ritrovano ad abitare le città un tempo collegate dalle rotte mercantili fenicie.

In un ambiente impregnato di letteratura come il Salone del Libro non poteva mancare un premio dedicato ai mestieri dell’editoria. Si tratta di Lorem Ipsum, un’iniziativa dell’AES (Associazione Editori Sardi) a valenza nazionale, che cerca di promuovere la conoscenza e la valorizzazione delle professioni che contribuiscono alla realizzazione di un libro, le quali sono spesso sconosciute e sottovalutate. Un esempio è la figura dell’editor, il cui compito non è solo revisionare e accompagnare un libro durante la fase della sua creazione, ma anche intuire le potenzialità nascoste di un manoscritto. Un altro esempio è costituito dall’agente, che invece si dedica alla ricerca di nuovi autori e cerca di proporre per ciascuno di essi la casa editrice più adatta per la pubblicazione di un determinato testo. Forse un premio come Lorem Ipsum riuscirà non solo ad aumentare la consapevolezza riguardo al mondo dell’editoria, ma anche ad avvicinare giovani e nuovi talenti a queste professioni.

Infine, proprio durante l’ultimo giorno del Salone si è tenuta la presentazione del recente libro di Biagio Arixi, intitolato “Mamma, leggiamo una fiaba?” La fiaba di Mezzaluna gatta magrebina. Si tratta di una storia che racconta le avventure di questa micia che, al seguito della padrona dalla quale è molto viziata, giunge a Roma, dove stringe una profonda amicizia con un gatto di strada. Arixi è un noto scrittore sardo, definito da Raffaella Carrà “il poeta dei bambini” e conosciuto soprattutto per le sue fiabe, attraverso le quali parla in via metaforica (tanto ai più piccoli quanto ai più grandi) di temi e valori complessi. “Mamma, leggiamo una fiaba?” La fiaba di Mezzaluna gatta magrebina, pubblicato da La Zattera Edizioni, è parte di una più ampia iniziativa sviluppata da Arixi: il progetto intende realizzare una serie di sette libri, ognuno dei quali ospita una fiaba diversa, con lo scopo di aiutare tutti i bambini rimasti orfani a causa dei femminicidi. Lo scrittore infatti, dopo aver vissuto a Roma per quasi cinquant’anni, ora che è tornato in Sardegna (la terra natale “da cui non se ne è mai andato”) desidera solo aiutare le persone in difficoltà.

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2023-06-23

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