MERCATO ALTERNATIVO E SOVRANITÀ ALIMENTARE: UN’IDEA DI SVILUPPO TURISTICO


Di Massimiliano Tronci 

Vista la vocazione agricola della realtà di Quartucciu non sarebbe male creare un discorso virtuoso con il mondo del Terzo Settore che si occupa del circuito della sovranità alimentare, intesa come autonomia e controllo nazionale delle risorse alimentari. Il tema ha profonde implicazioni economiche, politiche e giuridiche.

Il concetto di sovranità alimentare, inteso come autonomia e controllo nazionale delle risorse alimentari, ottiene risonanza internazionale durante il World Food Summit indetto dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) tenutosi a Roma nel 1996. In quell’occasione il Movimento Contadino Internazionale, La Via Campesina, definì la sovranità alimentare come «il diritto dei popoli, delle comunità e dei paesi di definire le proprie politiche agricole del lavoro, della pesca, del cibo e della terra che siano appropriate sul piano ecologico, sociale, economico e culturale alle loro realtà uniche».

La tematica della sovranità alimentare deve essere affrontata a 360 gradi, con riferimento alla necessità di promuovere investimenti nel settore agroalimentare accompagnati da riforme strutturali in ambito agricolo, sociale e non solo.
Quartucciu può essere un esempio in tale settore, anche attraverso una valida programmazione turistica del territorio vasto, come ad esempio le zona di Sant’Isidoro o di Su Pezzu Mannu, grazie ad una programmazione con il Terzo settore in ambito di Europrogettazione, ex art. 55 del Codice del Terzo settore.

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