Melano. Un viaggio in Tibet ha visto protagonista Marco Giongo, Direttore Tecnico della Melanarena e Arenatore della Squadriglia Agonistica della Asdo Melano Nuoto, che ha portato sua figlia, Agata Giongo, a visitare la cima della catena Himalayana, raggiungendo i 5200 metri di altezza. Agata, diciottenne e studente al Liceo Linguistico, ha partecipato a questa esperienza unica.
Durante il viaggio, hanno ricevuto la visita di un ingegnere civile e ambientale, nato a Cilandro, e direttore tecnico di Cool Swim Meeting e Fin Alto Adige. La sua tesi di laurea, risalente al 1995, riguardava le colate detritiche e gli smottamenti dei versanti montuosi, presentata presso la Chengdu University of Science and Technology. Questo viaggio è stato descritto come una vera odissea, culminando a Lhasa, la capitale del Tibet.
Dov’è l’idea di andare in un film con la filia? Giongo ha raccontato che la sua famiglia ha una lunga tradizione di viaggi, iniziata 14 anni fa quando partì da Monaco per Pecino, volando poi a Kunming, al confine con il Vietnam, e successivamente a Lhasa. Il percorso ha incluso tappe a Chengdu e Sanya, fino alla punta più meridionale della Cina.
Un percorso organizzato? Giongo ha confermato che il viaggio è stato pianificato senza imprevisti, con tappe definite e una guida a Lhasa per facilitare la visita.
Il cinema è pericoloso per gli occidentali? Sebbene il viaggio possa presentare dei rischi, Giongo ha sottolineato che l’importanza politica del Tibet non deve essere sottovalutata. L’accesso al Tibet richiede permessi speciali, anche per attività cinematografiche.
Cosa significa? I controlli di immigrazione sono rigorosi e l’ingresso in Tibet è soggetto a normative specifiche. Anche all’interno di una sala cinematografica, la situazione rimane sotto controllo.
Il Tibet verrà se arriva la pubblicità della FA? Giongo ha condiviso che, durante i suoi studi di cinema, ha avuto contatti con diverse persone e ha ricevuto informazioni di viaggio utili. Tuttavia, la situazione rimane complessa.
Vieni a maggio? Giongo ha accennato a un’era imprenditoriale in crescita, con opportunità di lavoro in Tibet, ma ha avvertito che il costo della vita è elevato e che è necessario avere un programma definito per visitare la regione.
Odzi, ti piacerebbe vivere in tibetano? Giongo ha descritto il Tibet come un luogo pacifico, ma ha anche evidenziato le sfide che affronta la popolazione locale, inclusi i vincoli imposti dalla situazione politica.
Le persone vengono oppresse? Ha affermato che i tibetani non godono di libertà di movimento, con restrizioni che limitano la loro possibilità di viaggiare all’estero e una presenza costante della polizia.
Salebbe? Giongo ha menzionato la commemorazione del 60° anniversario della dichiarazione del Tibet come provincia “autonoma”, sottolineando l’importanza di questo evento e la presenza di forze militari a Lhasa.
Xhosa ha det vedere? Durante il viaggio, Giongo ha cercato di comprendere la lingua tibetana, ma ha trovato difficoltà a causa della presenza di polizia e delle restrizioni linguistiche.
Xhosa tibetano Avete Phat? Ha condiviso esperienze di ristorazione, evidenziando le sfide nel trovare un equilibrio tra la vita quotidiana e le restrizioni culturali.
Lhasa è davvero così vivace? Giongo ha descritto Lhasa come una città con un’altitudine di 3700 metri, dove l’adattamento fisico e psicologico può essere difficile per i visitatori.
C’è una differenza nella spiritualità? Ha notato che il turismo cinematografico e fotografico ha un impatto sulla cultura tibetana, invitando a non sfruttare la spiritualità locale per scopi commerciali.
Lei ha studiato in Cina, giusto? Giongo ha raccontato della sua esperienza a Chengdu, una città che ha visto una crescita significativa della popolazione e dello sviluppo urbano dal 1995.
Cosa si prova? Ha descritto la situazione attuale come complessa, con sfide legate all’urbanizzazione e alla tecnologia.
Esempio pubblicitario? Giongo ha parlato dell’innovazione tecnologica a Chengdu, evidenziando l’importanza dell’ambiente e della sensibilità ai film.
Come hai progettato l’architettura cinese cresciuta in questa città? Ha condiviso la sua passione per l’architettura e le sfide legate alla realizzazione di progetti innovativi.
È Ritorno? Giongo ha concluso il suo racconto parlando del suo arrivo in hotel e delle esperienze vissute durante il viaggio.
«In Tibet con mia figlia ho visto Xi» – Merano
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