Sardegna Digitale Marco Serra

L’ARTE DEL GRAPHIC RECORDING: INTERVISTA A MARCO SERRA

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Cosa è il Graphic Recording e a cosa serve? Ce lo spiega il sociologo Marco Serra che ha lavorato per grandi aziende e brand internazionali come Gucci e Barilla.

Nato e cresciuto a Siamaggiore, un comune di circa 900 abitanti della provincia di Oristano, Marco Serra ha studiato in Sardegna fino al diploma per poi partire a Roma e studiare Sociologia dell’organizzazione. A seguire l’intervista che ha rilasciato per laTestata.it in cui potrete conoscerlo e scoprire tante curiosità sulla tecnica del Graphic recording.

Come hai scoperto il Graphic Recording?

Tutt’ora vivo a Roma ma ho passato qualche anno in Brasile. Ho lavorato per TIM Brasil, che si trova a Rio de Janeiro, una società che si occupa di telecomunicazione. In quell’occasione, frequentando un gruppo di innovatori sociali che si occupavano di gestire un grande co-working di Rio de Janeiro,  ho conosciuto il mondo del Graphic Recording.


Cosa è il Graphic Recording?

Il Graphic Recording è una tecnica di registrazione grafica dei contenuti nata e sviluppata negli Stati Uniti circa trenta anni fa. Viene utilizzata principalmente nelle conferenze, riunioni o seminari per coinvolgere ancora di più il pubblico. È una tecnica particolare nata proprio per questo scopo.

Dopo l’esperienza in Brasile come hai portato avanti il tuo lavoro?

Quando ho terminato la mia esperienza in Brasile sono tornato in Italia, avevo trent’anni,  ho iniziato a lavorare nell’ambito della formazione, dello sviluppo delle persone e ho “unito” i miei studi di Sociologia dell’organizzazione a quello di Graphic Recorder. Insieme ai miei colleghi abbiamo formato un’associazione chiamata mycroworking che si occupa di sviluppo locale, sviluppo di comunità, facilitazione dei processi organizzativi e partecipativi.

Come si impara questa disciplina?

Per il momento non ci sono percorsi formativi che ti insegnano a diventare graphic recorder. Per imparare ci vuole tanta pratica e soprattutto fare esperienza all’interno delle organizzazioni. Come me tanti miei colleghi si sono trovati a fare il graphic recorder un po’ per caso.


Quanti siete in Italia?

Un gruppo abbastanza piccolo che lo fa abitualmente, non penso che attualmente i graphic recorder professionisti superino la ventina in tutta Italia. È un mercato in espansione.

Sara Seravalle è una delle graphic recorder più anziane dal punto di vista della carriera. È nella mia associazione e con lei ho sviluppato tantissime attività.

Oltre al graphic recording ti occupi anche di altro?

Insegno presso il Master di Comunicazione sociale dell’Università di Tor Vergata di Roma e presso il Master di Agricoltura sociale sempre a Roma e mi occupo di gestire i laboratori degli iscritti ormai da cinque anni.


Nella società oltre al graphic recording ci occupiamo di gamification, che in poche parole sarebbe il portare all’interno dei contesti organizzativi metodi e tecniche del gioco. Per esempio, nella formazione ci occupiamo di sviluppare delle esperienze di sviluppo, rivolte alle persone e alle organizzazioni, che utilizzano come strumento il visuale e il gioco.

Per chi hai lavorato nel tuo percorso lavorativo?

Ho lavorato per grandi aziende e brand internazionali da Gucci a Barilla, da Enel a Chanel e per alcune case farmaceutiche. Il lavoro più interessante l’ho svolto in Svezia ad Almulth lavorando con Sara Seravalle e altri 5 graphic recorder per Ikea, disegnando i processi organizzativi con il marketing.

Questo lavoro mi ha aperto porte che non avrei mai sperato di varcare e mi ha fatto viaggiare in lungo e largo per l’Italia e in molte città europee.

I lettori dove possono seguirti sui social?

Il mio social principale è Instagram, potete trovarmi come @mycroworking o  @markoserra per seguire i miei lavori.

Marco Serra al Sardegna Digitale: Persone, Idee, Kentos e Futuro
Attivirà di Graphic Recording realizzata da Marco Serra per Sardegna Digitale

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