Vi ricordate? Ne abbiamo già scritto  (LINK)

E abbiamo anche intervistato i due avvocati Danilo Granata e Dario Sammarro che promuovono la class action (LINK)

Però del mirabile concorso se ne parla ancora e sempre peggio. Perché vengono fuori cose oscene come i tablet scarichi usati durante l’esame, per esempio.

Che sia colpa del ministro Brunetta? Cantava Mina nel 1962: “Renato, Renato, Renato / Così carino, così educato” e aggiungeva “Renato, Renato, Renato / Tu sei un mostro di ingenuità”. Ingenuità o meno, il danno è notevole. C’è di tutto ormai: dalla riapertura ai 70.000 esclusi al malfunzionamento del programma della piattaforma digitale. Insomma un concorso iniziato male e finito peggio.

Il Concorso fast track dell'era Brunetta rivolto ai Tecnici che a breve gestiranno i soldi del Recovery Fund termina miseramente con circa 800 candidati che hanno superato la prova scritta, rispetto ai 2.800 posti messi a concorso e dopo che allo stesso hanno partecipato circa 30.000 persone!

Dopo avere ribadito che si tratta di un concorso rivolto non ai giovani laureati, il ministro Brunetta smentisce se stesso, poiché invece di attingere dalla prima graduatoria degli 8.500 selezionati addirittura con verifica tramite PEC dei documenti comprovanti incarichi di lavoro nell'ambito delle Politiche di coesione, li sottopone a prove dal 9 all’11 giugno, decontestualizzate, prive di riferimenti normativi e piene di refusi, per poi riaprire proprio ai 70.000 esclusi precedentemente, tra cui appunto i neo laureati con la triennale, a cui lo stesso ministro Brunetta al question time parlamentare ha risottolineato non fosse rivolto, non avendo competenze in dette materie.

Una situazione tra il paradosso e la tragedia kafkiana se non fosse che a tutto ciò si aggiunge che almeno un centinaio di candidati, dopo avere finalmente visionato le prove nel profilo personale di 'Concorsi Smart', si sono accorti che le domande che avevano modificato, non erano state salvate dal programma nonostante nella videata finale del proprio tablet apparissero corrette.

Addirittura ci sono candidati che raccontano che durante la prova si sono scaricati i tablet che stavano usando per effettuare l’esame!

Ora è lecito chiedersi se gli 800 che si vorrebbero contrattualizzare appartengano ai veri tecnici o ai neo laureati ma soprattutto a chi stiamo dando in mano il futuro dell'Italia nel gestire i fondi comunitari?

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