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Emergenza COVID- 19: sussidi e come fare richiesta

A seguito dell’emergenza COVID-19, il Consiglio dei Ministri, sotto la presidenza di Giuseppe Conte, ha varato il decreto legge “Cura Italia”, che prevede una serie di misure straordinarie per la tutela della salute e il sostegno dell’economia.

Delineando i principali sussidi in campo economico:

  • Indennizzo di 600 euro, su base mensile, non tassabile, per i lavoratori autonomi e le partite IVA. Possono accedere al sussidio:

  • i liberi professionisti con partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020, iscritti alla Gestione separata; ugualmente vale per i co.co.co.

  • Artigiani, commercianti, coltivatori diretti e mezzadri

  • Lavoratori con qualifica di stagionali del settore del turismo e degli stabilimenti termali, purché abbiano cessato il loro rapporto lavorativo nell'arco temporale che va dal 1° gennaio 2019 alla data del 17 marzo 2020.

  • Operai agricoli a tempo determinato purché possano fare valere nell'anno 2019 almeno 50 giornate di effettivo lavoro agricolo dipendente e purché non siano titolari di pensione.

  • Lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo, che abbiano almeno 30 contributi giornalieri versati nell'anno 2019 al medesimo Fondo e che abbiano prodotto nel medesimo anno un reddito non superiore a 50.000 euro.

E’ possibile effettuare richiesta attraverso il sito INPS:

dalle 16.00 alle 8.00, come privati cittadini oppure rivolgendosi ai Patronati e Intermediari abilitati dalle 8.00 alle 16.00

 

  • Cessione di buoni spesa per generi alimentari e di prima necessità. Possono effettuare domanda:

  • Soggetti o nuclei familiari privi di qualsiasi reddito e/o copertura assistenziale, in condizioni di fragilità. Di questi fanno parte: coloro che sono già seguiti dai servizi sociali ma non sono assegnatari di sostegno pubblico oppure beneficiano del reddito di cittadinanza (i cui bisogni verranno rilevati dall’assistente sociale di riferimento); i nuclei familiari monoreddito, ma anche quelli il cui titolare o datore di lavoro abbia richiesto il sostegno, o in cui gli sia stato sospeso o ridotto l’orario lavorativo per cause riconducibili all’emergenza, o ancora chi è stato costretto a chiudere un attività o precedentemente svolgeva lavori intermittenti.

Come richiederlo: Scaricare il modulo apposito presso il sito internet del proprio comune e inviarlo compilato insieme a una copia della carta d’identità all’indirizzo email indicato. Nel caso in cui non fosse possibile inviare la mail verrà fornito un contatto telefonico (differente per ogni comune) a cui rivolgersi.

  • Fondo per il reddito di ultima istanza, per coprire tutti gli esclusi dall’indennizzo di 600 euro. L'indennità – pari a euro 600 e non concorrente alla formazione del reddito imponibile – è riconosciuta, per il mese di marzo 2020, ai professionisti e lavoratori autonomi iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria, che abbiano percepito, nell’anno di imposta 2018, un reddito complessivo:

  • Non superiore a 35.000 euro se l’attività è stata limitata dai provvedimenti restrittivi

  • Tra 35.000 euro e 50.000 euro per cessazione dell’attività (con chiusura della partita IVA, nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 31 marzo 2020) o per riduzione o sospensione dell’attività lavorativa (a tal fine occorre una comprovata riduzione di almeno il 33% del reddito del primo trimestre 2020, rispetto al reddito del primo trimestre 2019)

Il professionista/lavoratore autonomo deve essere in regola con gli obblighi contributivi relativi all’anno 2019, e ha tempo per fare richiesta fino al 30 aprile 2020. Questa va presentata agli enti di previdenza di iscrizione secondo modalità e schemi predisposti dai singoli enti previdenziali.

  • Premio per il lavoro svolto nella sede: per il mese di marzo è riconosciuto un premio pari a 100 euro ai lavoratori dipendenti con reddito complessivo lordo non superiore a 40.000 euro che non possono beneficiare della modalità “smart-working”, da calcolare in proporzione al numero dei giorni di lavoro svolti nella sede. Esso è riconosciuto in via automatica dal sostituto d’imposta e viene inserito nella busta paga relativa al mese di aprile.

  • Bonus baby-sitting: a seguito della sospensione del servizio scolastico, è prevista l’assegnazione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite di 600 euro, aumentato a 1.000 euro per il personale del servizio sanitario nazionale e le forze dell’ordine.

La domanda può essere inoltrata entrando nel seguente link:

  • Misure di sostegno per i magistrati onorari in servizio: riconoscimento di un contributo economico mensile pari a 600 euro per un massimo di tre mesi. Il contributo non spetta ai magistrati onorari dipendenti pubblici o privati, anche se in quiescenza, e non è cumulabile con altri contributi o indennità.

Per ottenere il modulo da compilare per avviare il sostegno consultare il sito del ministero della giustizia:

  • Settore agricolo e pesca: possibilità di aumentare dal 50 al 70% la percentuale degli anticipi spettanti alle imprese che hanno diritto di accedere ai contributi PAC e la costituzione di un fondo presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, per assicurare la continuità aziendale delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, per la copertura degli interessi passivi su finanziamenti bancari e dei costi sostenuti per interessi maturati sui mutui, nonché per l’arresto temporaneo dell’attività di pesca.

  • Cassa integrazione in deroga: viene estesa all’intero territorio nazionale, a tutti i dipendenti, di tutti i settori produttivi. I datori di lavoro, comprese le aziende con meno di 5 dipendenti, che sospendono o riducono l’attività a seguito dell’emergenza epidemiologica, possono ricorrere alla cassa integrazione guadagni in deroga con la nuova causale “COVID-19” per la durata massima di 9 settimane. I datori di lavoro che nell’anno 2020 sospendono o riducono l’attività lavorativa per l’emergenza COVID-19, possono presentare domanda di trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all’assegno ordinario con causale “emergenza COVID-19. La domanda andrà presentata entro la fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa e non è soggetta alla verifica dei requisiti.

  • Autorizzazione a Invitalia a erogare finanziamenti agevolati o contributi a fondo perduto alle imprese produttrici di dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale. La domanda può essere inviata esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia nel link.

Per accedere alla piattaforma è necessario registrarsi nell’area riservata del sito ed è inoltre indispensabile per portare a termine la richiesta disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

 

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