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Arrestato 37enne: trovato con benzina e volto coperto

Un uomo di 37 anni è stato arrestato ieri sera a Roma, in via del Podere Fiume, zona Torresina (Municipio Roma XIV), dai Carabinieri con l’accusa di atti persecutori. L’arresto è avvenuto intorno alle 19:30, dopo che l’uomo avrebbe appiccato un incendio sotto il portone dell’abitazione della sua ex compagna. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato condotto nel carcere di Rebibbia.

Secondo la ricostruzione dei Carabinieri intervenuti, l’uomo avrebbe dato fuoco ad alcuni volantini pubblicitari posizionati sotto il portone dell’abitazione della ex compagna. L’incendio ha richiesto un intervento immediato per evitare conseguenze peggiori.

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, giunti sul posto, hanno avviato le ricerche nella zona. L’uomo è stato rintracciato poco dopo a bordo della sua auto, sempre in via del Podere Fiume. Durante i controlli, i militari avrebbero trovato piccoli contenitori con benzina, un accendino e uno scaldacollo, che si presume sia stato utilizzato per coprire il volto.

Il materiale recuperato in auto ha rafforzato il quadro investigativo. La presenza di benzina e di un innesco, insieme all’accessorio per coprire il viso, suggerisce agli investigatori una condotta intenzionale e un tentativo di sottrarsi all’identificazione.

Dopo l’intervento, i Carabinieri hanno ascoltato la ex compagna, una 35enne romana. La donna avrebbe riferito di precedenti condotte intimidatorie ripetute, attribuite all’uomo. Queste dichiarazioni sono state considerate importanti per valutare non solo l’episodio dell’incendio, ma anche un contesto più ampio di pressioni e paura.

La donna avrebbe parlato anche di condotte intimidatorie precedenti e ripetute, attribuite all’uomo. È un passaggio che pesa nella valutazione complessiva: non solo l’episodio del rogo, ma un contesto più ampio fatto di pressioni e paura che, se accertato, rientra nel perimetro degli atti persecutori.

L’uomo è stato arrestato per atti persecutori e trasferito al carcere di Rebibbia. Seguiranno la convalida dell’arresto e le decisioni del giudice sulle misure cautelari, che terranno conto della gravità dei fatti, dell’eventuale reiterazione, del rischio di avvicinamento alla vittima e di ogni elemento raccolto dagli investigatori.

Sul piano cittadino, episodi simili riportano al centro il tema della protezione di chi denuncia e della necessità di intervenire tempestivamente contro le intimidazioni. Si raccomanda a chi vive situazioni di minacce o stalking di rivolgersi alle forze dell’ordine e ai centri antiviolenza presenti sul territorio.

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