Roma Capitale ha approvato l’acquisto di 1.040 nuovi alloggi da destinare all’edilizia residenziale pubblica (Erp), segnando una fase decisiva in un piano volto ad incrementare la disponibilità di abitazioni per le famiglie in graduatoria. L’operazione, annunciata dalla giunta capitolina, mira a rispondere al fabbisogno abitativo di 16.346 famiglie in attesa e di quelle con difficoltà a sostenere i costi degli affitti.
L’iniziativa si inserisce nel Piano 2023-2026 del Campidoglio, che prevede un ampliamento del patrimonio Erp attraverso acquisizioni, recuperi e manutenzioni straordinarie. L’investimento per l’operazione Enasarco ammonta a circa 250 milioni di euro, con la congruità e convenienza certificate dall’Agenzia del Demanio.
Il pacchetto Enasarco è suddiviso in due tranche: la prima riguarda 338 appartamenti, per un valore di 53,4 milioni di euro, prevalentemente liberi e immediatamente disponibili. La seconda tranche prevede 702 alloggi da rogitare entro il 2026, per un importo massimo di 201,5 milioni di euro. Quest’ultima comprende anche immobili attualmente in fitto passivo, il cui acquisto permetterà di ridurre i costi per il Comune.
Agli alloggi Enasarco si aggiungono 208 unità acquistate dall’Inps, 100 rilevate da un operatore privato in via Calpurnio Bibulo, 70 in costruzione a Cardinal Capranica, 54 al Porto Fluviale e altre 30 a Tor Bella Monaca. Secondo gli uffici competenti, queste acquisizioni rappresentano una svolta per stabilizzare il patrimonio pubblico.
Il sindaco Roberto Gualtieri ha definito l’operazione «storico», sottolineando la priorità del diritto all’abitare per l’amministrazione. Secondo Gualtieri, l’acquisizione di oltre mille nuovi alloggi consolida un percorso che offrirà stabilità a molte famiglie.
Patrizia De Luise, presidente della Fondazione Enasarco, ha evidenziato il ruolo sociale di un istituto previdenziale nel contribuire a rispondere all’emergenza abitativa. L’adesione agli avvisi pubblici del Campidoglio si inserisce in una linea strategica volta a valorizzare il patrimonio e generare effetti utili per la città.
Gli uffici competenti ritengono che l’operazione alleggerirà significativamente la graduatoria per l’assegnazione di alloggi Erp. L’amministrazione si aspetta che il piano possa offrire un percorso stabile per giovani coppie, lavoratori con redditi in calo e famiglie monoreddito. Il prossimo passaggio in Assemblea Capitolina confermerà la cornice deliberativa e permetterà di programmare consegne, assegnazioni e interventi di adeguamento. L’intero piano si presenta come un tassello essenziale per una gestione più solida del patrimonio abitativo pubblico di Roma.
il Campidoglio accelera sul diritto alla casa
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