A Civita di Bagnoregio, la “città che muore”, otto gatti sono stati trovati morti negli ultimi due giorni, destando allarme e indignazione tra i residenti e i numerosi visitatori. L’ipotesi più accreditata è quella dell’avvelenamento. I gatti, noti e curati da residenti e volontari, erano diventati un simbolo del borgo.
I ritrovamenti si sono concentrati in un breve arco temporale, spingendo l’amministrazione comunale a intervenire. Il sindaco Luca Profili ha definito l’accaduto “grave” e ha parlato di un fatto penalmente rilevante, annunciando accertamenti e contatti con le autorità. È stato lanciato un appello a segnalare movimenti anomali, esche o sostanze sospette, e qualsiasi informazione utile.
A Civita i gatti sono parte integrante dell’immagine del borgo, spesso fotografati dai turisti. La loro tutela riguarda sia il benessere animale sia la sicurezza pubblica. L’avvelenamento, se confermato, rappresenterebbe un rischio per famiglie e bambini, richiedendo un intervento tempestivo.
Gli accertamenti si concentrano sulla raccolta di segnalazioni e sulla verifica tecnica delle cause di morte. Esami veterinari e tossicologici potranno chiarire se si tratta di avvelenamento e identificare le sostanze utilizzate. Questo è il punto di partenza per accertare eventuali responsabilità penali.
L’uccisione di animali “per crudeltà o senza necessità” è un reato previsto dal codice penale, con sanzioni detentive e pecuniarie. La disciplina sanitaria sulle esche e sui bocconi avvelenati prevede ordinanze ministeriali per proteggere animali domestici, fauna e persone. Una nuova ordinanza del 2025 ribadisce divieti e procedure per un controllo più efficace del territorio.
Il messaggio del sindaco Profili riflette il clima di sdegno e timore. L’amministrazione chiede collaborazione per ricostruire fatti, orari e luoghi dei ritrovamenti, e per individuare eventuali tracce utili. Si invita a segnalare persone sospette, cibo insolito o rifiuti anomali.
In attesa degli esiti degli accertamenti, si raccomanda di evitare che animali domestici mangino cibo trovato a terra, di prestare attenzione in aree poco illuminate e di segnalare esche o resti sospetti. Chi si imbatte in un animale in difficoltà dovrebbe contattare un veterinario, evitando interventi improvvisati.
Civita di Bagnoregio si fonda su bellezza, storia e accoglienza. La risposta a questi eventi richiede indagini rigorose e una collaborazione concreta, con segnalazioni precise e attenzione costante. Solo così si potrà chiarire le responsabilità e riportare sicurezza nel borgo.
Civita di Bagnoregio, otto gatti trovati morti in due giorni: indagini sull’ipotesi avvelenamento
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