A Roma, in via dei Fori Imperiali, un pino di circa 20 metri è crollato giovedì 8 gennaio 2026, alle ore 5, all’angolo con l’Altare della Patria. L’incidente segue un altro cedimento avvenuto domenica 4 gennaio, quando un altro albero è caduto non lontano dal Colosseo. Questi eventi hanno sollevato preoccupazioni sulla sicurezza del verde storico in questa zona centrale di Roma.
Secondo i tecnici comunali, i due episodi presentano dinamiche e contesti simili: si tratta di pini in età avanzata situati in un’area urbana con forti sollecitazioni. Il pino crollato l’8 gennaio era stato monitorato durante l’estate precedente, con verifiche visive e strumentali completate da prove di trazione per misurarne la stabilità.
La questione principale riguarda come mai un albero considerato idoneo possa cadere pochi mesi dopo i controlli. I tecnici spiegano che la stabilità degli alberi secolari può variare rapidamente a causa di stress ripetuti e fenomeni meteorologici intensi. Un apparato radicale indebolito può reagire negativamente a cambiamenti di umidità, movimenti del terreno o vento e pioggia persistente.
La zona dei Fori Imperiali e piazza San Marco ospita pini storici, molti dei quali prossimi al termine del ciclo vitale stimato tra 100 e 120 anni. Un cedimento simile si era verificato nel luglio 2023 in piazza San Marco, segnalando un equilibrio sempre più delicato. L’età, combinata con condizioni esterne sfavorevoli, riduce la capacità di adattamento delle piante.
Oltre all’età, l’area è influenzata da traffico, vibrazioni, compattazione del terreno, scavi per sottoservizi e i cantieri della Metro C. La manutenzione urbana, non sempre attenta alla conservazione dell’apparato radicale, è un altro fattore. La gestione del verde in quest’area richiede un approccio accurato a causa dei vincoli archeologici e monumentali.
Le intense piogge dei giorni scorsi potrebbero aver contribuito ai crolli. L’acqua può saturare il terreno, ridurre l’attrito delle radici e aumentare il carico sulla chioma. Questa situazione climatica avrebbe accelerato il cedimento di pini già compromessi, soprattutto a livello radicale.
A seguito dei crolli, è prevista una nuova ricognizione nella zona, con prove di trazione su circa 50 alberi simili. Se emergeranno criticità, si procederà all’abbattimento e alla sostituzione. La priorità è la sicurezza, data l’alta frequentazione turistica dell’area.
Nei giorni di pioggia, in città sono caduti sette pini, causando danni anche ad alcune auto. Questo suggerisce la necessità di una verifica estesa in diverse zone, coordinando sicurezza stradale, protezione delle persone e viabilità.
La caduta di alberi nel centro storico solleva interrogativi su come garantire la sicurezza senza compromettere il paesaggio urbano. La soluzione include controlli più frequenti, protezione delle radici durante i lavori e un piano di sostituzione che mantenga continuità estetica e ombreggiamento. Cantieri, traffico e meteo estremo richiedono un approccio prudente, basato su verifiche ripetute e trasparenti, per ridurre i rischi.
controlli superati, ora nuova ricognizione per la sicurezza
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