A Roma, archiviato il Giubileo 2025, l’amministrazione capitolina riprende in considerazione le grandi opere per l’area di San Pietro. Il sindaco Roberto Gualtieri, presentando il bilancio dell’Anno Santo, ha riaperto il dossier relativo alla realizzazione di un nuovo tunnel viario. L’obiettivo è liberare via della Conciliazione dal traffico veicolare, trasformandola in un’area pedonale continua dal Tevere al colonnato berniniano.
L’ipotesi, riportata da diverse testate, prevede un tracciato sotterraneo che si immergerebbe in via San Pio X, dopo il sottopasso di piazza Pia, per poi riemergere all’altezza di via di Porta Castello, intercettando il traffico diretto verso San Pietro.
L’obiettivo politico-amministrativo è la completa pedonalizzazione di via della Conciliazione, in modo permanente.
Il modello di riferimento è piazza Pia, dove il prolungamento del sottopasso ha permesso di liberare spazio in superficie, creando un’area pedonale. L’amministrazione considera questa trasformazione urbana legata al Giubileo, con particolare attenzione alla continuità dei percorsi pedonali verso il Vaticano.
La pedonalizzazione totale promette maggiore sicurezza, qualità dello spazio pubblico, gestione più ordinata dei flussi turistici e religiosi e riduzione del traffico di attraversamento.
Gli interventi giubilari hanno spesso mirato ad aumentare le aree pedonali e semplificare la viabilità, come dimostrano i lavori su piazza Risorgimento.
La realizzazione di un tunnel comporta cantieri, interferenze con i sottoservizi e la gestione dei flussi durante i lavori, oltre alla questione dell’equilibrio tra accessibilità e tutela del contesto storico-urbanistico.
La questione diventa anche politica, riguardando la ripartizione dello spazio tra auto, mezzi pubblici e percorsi pedonali.
La prospettiva è il 2033, anno del possibile Giubileo straordinario, ma il calendario operativo è ancora in fase di definizione. L’Anno Santo 2025 si è concluso il 6 gennaio.
Sul fronte infrastrutturale, Gualtieri ha menzionato la Metro C, con l’obiettivo di estenderla verso il centro storico e piazza Venezia. Questo è considerato un punto chiave per offrire alternative al traffico privato.
Un aspetto delicato riguarda il futuro della tramvia Termini–Vaticano–Aurelio (TVA) e, in particolare, il ramo verso piazza Risorgimento. Il progetto è in discussione, con ipotesi di modifiche di tracciato.
Un tunnel nel settore in cui dovrebbe passare il tram potrebbe essere un’opportunità per ripensare il disegno complessivo o un ostacolo che rinvia l’opera.
La scelta è di modello urbano: pedonalizzare senza potenziare il trasporto pubblico rischia di spostare il traffico.
L’idea del tunnel sotto via della Conciliazione è una prospettiva emersa nel dibattito cittadino, non un progetto esecutivo con date e coperture economiche definite.
I prossimi passaggi includono lo studio di fattibilità, la valutazione dell’impatto su cantieri e sottoservizi, l’integrazione con i piani su Metro C e tramvia TVA e il confronto con gli enti competenti.
L’obiettivo è rendere l’accesso a San Pietro più ordinato, vivibile e centrato su pedoni e mobilità sostenibile.
il piano di Gualtieri per chiudere alle auto la strada per San Pietro
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