Oltre undicimila dipendenti capitolini iscritti all’IPA, l’Istituto di Previdenza e Assistenza avviato verso la liquidazione, sono al centro di uno scontro politico in Campidoglio.
La capogruppo di Forza Italia in Assemblea Capitolina, Rachele Mussolini, ha espresso preoccupazione per la “totale mancanza di trasparenza” e di “mancanza di rispetto” da parte del Partito Democratico, in seguito al voto contrario su una mozione che chiedeva garanzie sulla restituzione delle quote previdenziali e assistenziali versate, con un meccanismo di rivalutazione collegato all’inflazione.
Mussolini ha criticato la motivazione con cui il PD avrebbe giustificato il voto contrario, ovvero l’esistenza di una “delibera risolutrice” che, secondo la capogruppo, non avrebbe riscontro documentale.
Secondo Forza Italia, questa situazione alimenta un clima di incertezza fra i lavoratori, riguardo a tempi, modalità e importi della liquidazione. La questione riguarda il destino di somme accantonate negli anni, considerate importanti per la tutela e l’assistenza di molti dipendenti.
Mussolini sostiene che, senza una rivalutazione adeguata, gli iscritti rischiano di ricevere un importo nominale inferiore rispetto a quanto effettivamente versato nel tempo, a causa dell’inflazione e della perdita di potere d’acquisto.
Da qui la richiesta di un meccanismo di aggiornamento monetario, tema che si intreccia con le regole di restituzione e con gli atti che disciplinano l’uscita dal sistema e la gestione delle somme, anche alla luce delle delibere approvate negli ultimi mesi.
Roma Capitale ha avviato la procedura di liquidazione dell’IPA con atti approvati in Giunta e poi in Assemblea Capitolina, con l’obiettivo di chiudere le attività e avviare un percorso di liquidazione, accompagnandolo con misure alternative per servizi e istituti sostitutivi.
Nelle comunicazioni ufficiali del 2024, il Campidoglio ha indicato la necessità di mettere in sicurezza il passaggio e di definire un perimetro chiaro per gli adempimenti successivi, affidati alla gestione commissariale.
Anche i sindacati chiedono informazioni più leggibili su tempi e procedure. Mussolini ha sottolineato l’assenza di chiarezza amministrativa e di comunicazione verso gli iscritti, richiamando i principi di trasparenza e imparzialità.
I canali dell’IPA hanno pubblicato avvisi agli iscritti con aggiornamenti su pagamenti, contatti e gestione delle richieste, a causa di un flusso di domande elevato e di una fase delicata per chi attende risposte.
La polemica di Forza Italia riguarda gli atti relativi alla liquidazione e la questione degli importi finali riconosciuti agli iscritti.
La pressione politica è in aumento, poiché la liquidazione riguarda risorse maturate in anni di lavoro per migliaia di dipendenti capitolini.
Mussolini ha richiesto “massima trasparenza” e un confronto strutturato con il Commissario liquidatore e le organizzazioni sindacali, mentre la maggioranza dovrà chiarire atti, tempi e criteri con cui intende chiudere il dossier IPA.
“Nessuna trasparenza, dipendenti penalizzati sulle quote versate”
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