Alberto Angela torna in libreria con Cesare. La conquista dell’eternità, un saggio che ripropone la figura di Giulio Cesare al centro del dibattito culturale. L’autore parte dal *De Bello Gallico*, testo che considera la voce diretta di una figura chiave della storia romana.
In un’intervista al *Corriere della Sera*, Angela ricostruisce il contesto storico in cui Cesare operò, delineando il ritratto di un generale risoluto, un abile politico e un uomo con una visione strategica. Angela sostiene che Cesare non ebbe rivali nell’arte della guerra e nella gestione del potere, superando persino Napoleone.
Secondo Angela, Cesare eccelleva sia in ambito militare che politico. A differenza di Napoleone, Cesare si esponeva in prima persona in battaglia. Per Angela, Cesare non poteva permettersi di perdere, data la presenza di popoli ostili e una Roma pronta a rimpiazzarlo. La sua determinazione gli permise di evitare una sconfitta come Waterloo, che invece segnò la fine della carriera di Napoleone.
La scelta di focalizzarsi sul *De Bello Gallico* deriva dalla convinzione che sia un documento estremamente vivido dell’epoca romana. Angela lo descrive come un resoconto diretto di un comandante, unendo elementi militari, diplomatici e geografici. Il testo, spesso percepito come un semplice esercizio grammaticale, rivela una complessa struttura narrativa che intreccia descrizioni di battaglie a dinamiche politiche. I riferimenti cinematografici e televisivi servono a illustrare la profondità delle dinamiche umane presenti nel testo, tra vendette, alleanze e la forza simbolica delle culture celtiche.
L’episodio della costruzione del ponte sul Reno, realizzato in tempi brevi nonostante le avverse condizioni del fiume, colpisce particolarmente Angela. Pur essendoci discordanze tra gli storici sui dettagli tecnici, l’opera fu un successo. Per Angela, tale impresa dimostra la capacità romana di trasformare un obiettivo militare in una dimostrazione di superiorità tecnologica. Attraversare il fiume simboleggiava l’affermazione di Roma in un territorio ostile.
Angela affronta anche gli aspetti più complessi del personaggio Cesare, menzionando le sue relazioni, i suoi matrimoni e i suoi legami con figure di spicco. Viene sottolineato come le relazioni omosessuali non fossero motivo di scandalo all’epoca. Accanto a questa dimensione privata, si affianca quella più spietata: Cesare ordinò azioni che oggi sarebbero considerate atroci, come l’eliminazione di gruppi germanici o la mutilazione a seguito di rivolte. Secondo Angela, tali gesti vanno interpretati nel contesto dell’epoca, in cui la crudeltà era un deterrente contro ulteriori ribellioni.
Angela racconta come l’esperienza del rapimento in Niger nel 2002 lo abbia segnato profondamente, portandolo a rivalutare la sua vita e l’importanza della conoscenza. Da quell’episodio nasce il suo approccio alla comunicazione, basato sulla chiarezza, sulla condivisione e sull’importanza di ogni dettaglio narrativo. La sua riflessione su Cesare include considerazioni sul coraggio, sulla capacità di giudizio rapido e sulla reazione in situazioni estreme.
Angela dedica il libro ai suoi figli, collegando la figura di Cesare a un messaggio per i giovani. L’autore sottolinea l’importanza di credere nelle proprie capacità, anche in situazioni di incertezza. Angela riflette sul cambiamento che i genitori vivono quando i figli lasciano la casa e ribadisce la sua filosofia educativa, ereditata dal padre Piero: offrire strumenti, non imposizioni.
Il divulgatore esprime imbarazzo per la notorietà e considera i social media uno strumento utile, a patto che non influenzino i contenuti e il metodo. Angela ribadisce l’importanza della divulgazione, anche nell’era di internet e dell’intelligenza artificiale. Rivendica la scelta di lavorare con calma, privilegiando precisione e qualità, valori che gli derivano dall’esempio paterno.
Nato a Parigi nel 1962, Alberto Angela ha dedicato oltre dieci anni alla ricerca sul campo in Africa e in Asia. Prima di approdare alla televisione, ha partecipato a spedizioni, studiando i resti dei nostri antenati. Dal 1990, ha realizzato programmi che hanno ridefinito il modo di raccontare la storia e la scienza, tra cui *Passaggio a Nord Ovest* e *Ulisse*. Con il saggio su Cesare, Angela offre un contributo al dibattito storico, fornendo al pubblico una narrazione documentata e ricca di prospettive.
il nuovo libro che riaccende il fascino della storia romana
Ricevi le nostre ultime notizie da Google News
clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella.

