Nella serata di ieri, un’operazione di controllo ad alta intensità ha interessato l’area monumentale del Colosseo e i principali snodi del centro di Roma, estendendosi al rione Esquilino e all’area della stazione Termini.
L’operazione, condotta dai Carabinieri delle Compagnie Roma Centro e Roma Piazza Dante, con il supporto del 1° Reggimento Paracadutisti “Tuscania” e del Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria, si è conclusa con 11 arresti e 17 denunce a piede libero.
L’obiettivo dichiarato è prevenire reati predatori, contrastare spaccio e ricettazione e garantire standard di sicurezza nei luoghi a maggiore presenza turistica e nei punti di transito.
Il cuore dell’intervento si è concentrato nell’area del Colosseo, con particolare attenzione a Largo Gaetana Agnesi, dove i militari hanno cinturato la zona e proceduto all’identificazione di circa trenta giovani presenti, quasi tutti di origine nordafricana; parte di loro risulterebbe con precedenti.
Nel corso delle verifiche, cinque persone sono state segnalate al Prefetto poiché trovate in possesso di modeste quantità di sostanze stupefacenti.
Nel quadrante del centro storico, i Carabinieri del Comando di Roma–Piazza Venezia hanno arrestato un cittadino algerino sorpreso in via Cavour subito dopo aver tentato di sottrarre il portafogli a una turista. Durante il controllo, l’uomo avrebbe esibito documenti d’identità contraffatti.
Il presidio nell’area di Termini ha prodotto altri risultati sul fronte stupefacenti. I Carabinieri della Stazione Roma–Quirinale hanno arrestato un cittadino senegalese trovato in possesso di diverse dosi di crack e di una patente falsa. I Carabinieri del Nucleo Scalo Termini hanno invece fermato un cittadino gambiano per detenzione ai fini di spaccio di hashish e marijuana in via Principe Amedeo.
In entrambi i casi, oltre alla contestazione legata alla droga, emergono profili di irregolarità documentale e controllo del territorio in un’area sensibile per flussi e vulnerabilità.
Accanto ai reati predatori e allo spaccio, i controlli hanno riguardato anche persone sottoposte a misure. I Carabinieri della Stazione Roma–Aventino hanno arrestato un giovane italiano sorpreso fuori dai domiciliari. I militari della Stazione Roma–San Lorenzo in Lucina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di una cittadina italiana ritenuta inottemperante alle prescrizioni imposte.
Nell’area dell’Esquilino, la Compagnia Roma Piazza Dante ha eseguito ulteriori sei arresti: un cittadino italiano per spaccio di cocaina, un cittadino ivoriano per resistenza a pubblico ufficiale, due cittadini georgiani per furto su veicoli. A questi si aggiungono un cittadino somalo e un altro italiano rintracciati in esecuzione di mandati di cattura pendenti.
È un pacchetto di interventi che restituisce la complessità del contesto, dove controllo di prossimità e ricerca di soggetti destinatari di provvedimenti si intrecciano.
Parallelamente agli arresti, i Carabinieri hanno denunciato 17 persone. Nell’area monumentale, un cittadino egiziano è stato denunciato per detenzione di hashish in via dei Fori Imperiali. I Carabinieri della Stazione Roma–Macao hanno denunciato due cittadini peruviani per un furto consumato a bordo della linea bus “H” ai danni di una turista israeliana, e un cittadino senegalese sorpreso subito dopo aver ceduto una dose di marijuana in via Amendola.
Il Nucleo Scalo Termini ha denunciato un cittadino afghano, trovato nel sottovia Pettinelli con un coltello a serramanico dalla lama di 9 cm, e un cittadino gambiano con forbici in metallo, ritenuti responsabili di porto di armi od oggetti atti a offendere.
Lo stesso Nucleo ha denunciato un cittadino senegalese per ricettazione di telefoni cellulari e altre sette persone per violazioni dei divieti di accesso o del Foglio di Via Obbligatorio. Ulteriori tre denunce nell’area Esquilino hanno riguardato ricettazione, resistenza e violazioni amministrative. Tutte le sostanze e le armi bianche rinvenute sono state sequestrate.
Resta ferma la presunzione di innocenza: i procedimenti sono in fase di indagini preliminari e gli indagati vanno considerati non colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva. Sul piano istituzionale, l’operazione segnala la continuità della strategia di controllo in aree ad alta densità turistica e nei nodi ferroviari, dove sicurezza urbana e tutela del patrimonio si accompagnano alla necessità di garantire legalità e fruibilità degli spazi pubblici. Gli arresti e le denunce sono il risultato dell’attività svolta.
11 arresti e 17 denunce
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