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Minerali critici: Washington stringe alleanza anti-Cina

Stati Uniti e alleati mirano a contrastare il monopolio cinese sui minerali critici e le terre rare, essenziali per l’economia. A Washington si è tenuta una conferenza ministeriale per creare “fonti alternative di approvvigionamento” e stabilire un accordo quadro multilaterale che “protegga tutte le fasi della produzione da interruzioni non legate al mercato”.

L’obiettivo è creare “meccanismi concreti per riportare i mercati globali dei minerali essenziali a uno stato più sano e competitivo” con “zone commerciali preferenziali protette dalle interferenze esterne mediante prezzi minimi vincolanti”. Si punta anche a fornire “una piattaforma per il coordinamento delle politiche che garantirà un accesso abbondante e conveniente a questi minerali essenziali per tutti i cittadini”. Alla conferenza hanno partecipato “55 partner” e “molti altri paesi sono interessati ad unirsi man mano che progrediamo”.

L’Italia, rappresentata dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, ha dichiarato di voler “giocare un ruolo importante” in questo contesto. Tajani ha sottolineato che “le materie prime critiche sono la base di un Paese industrializzato come il nostro, e noi siamo il secondo Paese industrializzato in Europa e il quarto Paese commerciale al mondo”, evidenziando come “la competitività delle nostre aziende” sia a rischio. Per questo, ha suggerito, “Bisogna fare accordi con i Paesi dell’Africa, dell’America Latina e dell’Asia per avere mercati alternativi”.

Insieme alla Germania, l’Italia ha concordato “una nuova iniziativa politica congiunta” per riavviare l’impegno europeo nel settore, con l’obiettivo di “facilitare un approccio più forte e coerente ai minerali critici”, riducendo la dipendenza strategica delle aziende nei 27 paesi e costruendo catene di approvvigionamento sicure. L’obiettivo è che “non solo gli Stati Uniti e il G7, ma anche l’India e altri paesi vogliano avere un mercato libero per le materie prime per controllare i prezzi”.

Tajani ha affermato: “Siamo pronti a condividere la nostra solida esperienza, ad esempio nel settore del riciclo. Questo è un ambito fondamentale per rafforzare la sostenibilità e la resilienza”.

Un primo risultato è una dichiarazione congiunta tra UE, Stati Uniti e Giappone, che annuncia un “impegno a concludere un memorandum d’intesa entro i prossimi 30 giorni” tra Bruxelles e Washington volto a “rafforzare la sicurezza delle catene di approvvigionamento minerario critiche” e una “intenzione di accelerare gli sforzi di cooperazione verso una partnership reciprocamente vantaggiosa”.

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