Gianluca Grignani.

Al Festival di Sanremo: Gianluca Grignani

Gianluca Grignani nasce a Milano nell’aprile del ’72 e cresce nella periferia nord fino ai 17 anni; dopodiché si trasferisce a Corezzana, in Brianza, e inizia a scrivere le prime rime musicali e a suonare nei locali della zona. La sua carriera musicale è influenzata sin dalla giovane età da artisti come i Beatles, i Nomadi, i Police ma il suo mito indiscusso fin da quando è bambino però è Elvis Presley. Un punto di svolta per la sua vita è l’incontro col produttore e chitarrista Massimo Luca e con il compositore Vince Tempera, i quali propongono il giovane Grignani alle case discografiche più importanti: così, nel ’94, la PolyGram lo mette sotto contratto e lo candida a Sanremo Giovani con il brano “La mia storia tra le dita” e, successivamente, alle Nuove Proposte di Sanremo con “Destinazione paradiso”, il quale dà il nome al suo primo album e gli permette di scalare le vette delle classifiche, arrivando anche in Sudamerica. Si tratta di una canzone apparentemente legata all’amore ma con un significato molto più profondo; infatti, Gianluca all’inizio della sua carriera racconta “L’ho scritta perché volevo ammazzarmi”. 

Dopo l’enorme successo, scompare improvvisamente dalle scene: alcuni iniziano a pensare che sia morto di overdose. Ovviamente, tali hanno torto e Grignani torna sulle scene un anno dopo con “La fabbrica di plastica”, che, nel 2013, in un sondaggio condotto dalla rivista Rolling Stone, viene eletta come la canzone più rappresentativa del rock italiano. I suoi fan lo chiamano “poeta maledetto” per la poetica dei suoi testi, oppure “Joker”, come il nemico di Batman nei fumetti: il rinvio è a un brano contenuto nell’album “Campi di popcorn” del 1998.

Non solo musica nella vita di Gianluca Grignani: nel 1999, oltre a partecipare a Sanremo, recita come protagonista nel film “Branchie”, tratto dall’omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti e la cui regia è di Francesco Ranieri Martinotti; si appassiona al tennis, allo sci, all’arrampicata e soprattutto alla scrittura, tanto da realizzare la sua autobiografia, “La Mia Storia Tra le Dita”, nel 2010. Gli anni Duemila sono contrassegnati da processi e scandali a causa di ebrezza e droghe, ma anche tanta produzione musicale, riconoscimenti e premi.

Circa la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2023, Grignani dichiara: “Il perché credo sia il karma… Da un po’ di tempo non programmo niente, lascio che le cose accadano come devono accadere, se proprio devo fare programmi sono lunghissimi, in modo di non poter morire mai. La canzone che porto a Sanremo, Quando ti manca il fiato, avevo già pensato di proporla al Festival qualche anno fa, poi avevo cambiato idea, non mi sentivo protetto da me stesso per poterla fare. Il dubbio non era se andare a Sanremo, la cosa più difficile sarà cantare questo pezzo”.

Alla fine di questo articolo, potete trovare un sondaggio: chi sarà, secondo voi, il vincitore del Festival di Sanremo 2023?

Dischi:  “DESTINAZIONE PARADISO”, 1995

            “LA FABBRICA DI PLASTICA”, 1996

            “CAMPI DI POPCORN”, 1998

            “IL GIORNO PERFETTO”, 1999

            “SDRAIATA SU UNA NUVOLA”, 2000

            “UGUALI E DIVERSI”, 2002

            “SUCCO DI VITA”, 2003

            “IL RE DEL NIENTE”, 2005

            “CAMMINA NEL SOLE”, 2008

            “ROMANTICO ROCK SHOW”, 2010

            “NATURA UMANA”, 2011

            “A VOLTE ESAGERO”, 2014

            “UNA STRADA IN MEZZO AL CIELO”, 2016

Film:     “BRANCHIE”, 1999

Chi vincerà Sanremo 2023?

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