Narges Mohammadi, Premio Nobel per la Pace 2023, ha iniziato uno sciopero della fame nel carcere di Mashhad, in Iran. La notizia è stata diffusa il 14 dicembre dalla famiglia tramite AFP, dopo aver appreso la notizia da un ex detenuto.
Mohammadi protesta contro i tagli alle telefonate e le restrizioni ai contatti con l’esterno. La famiglia ha riferito di essere venuta a conoscenza dello sciopero della fame tramite un co-detenuto recentemente rilasciato.
L’ONG Amnesty International ha accusato le forze di sicurezza iraniane di “tortura e altri maltrattamenti” nei confronti di Mohammadi durante il suo arresto, incluso il “pestaggio violento”. La famiglia ha dichiarato che Mohammadi si è rifiutata di sottoporsi a una visita medica indipendente dopo l’arresto.
Mohammadi è detenuta dal novembre 2021 e dovrebbe rimanere in carcere fino al 2024 a causa di restrizioni di sicurezza. La sua detenzione solleva preoccupazioni sulla sicurezza degli esseri umani e sulla politica carceraria in Iran.
Mohammadi, un’attivista di 53 anni, sta scontando una lunga pena detentiva per il suo impegno nella difesa dei diritti umani in Iran.
Narges Mohamedi riceve il premio onorario in carcere
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