Nella notte tra il 6 e il 7 gennaio, violenti scontri hanno avuto luogo ad Aleppo, in Siria, tra le forze democratiche siriane a maggioranza curda e le forze governative siriane. Gli scontri hanno causato vittime e hanno portato alla sospensione dei voli e alla chiusura di scuole e uffici governativi.
Almeno nove persone hanno perso la vita negli scontri, in quello che viene descritto come uno degli episodi più violenti degli ultimi mesi. I combattimenti erano ancora in corso nel pomeriggio del 7 gennaio.
La ripresa delle violenze avviene in un momento di stallo dei negoziati per l’integrazione delle forze curde nell’esercito siriano. L’accordo, siglato nel marzo precedente, prevedeva il completamento del processo entro la fine del 2025, ma i negoziati non hanno prodotto risultati.
A seguito degli scontri:
Sono stati sospesi tutti i voli per Aleppo.
Le scuole e gli uffici governativi sono stati chiusi.
I residenti nelle zone interessate dagli scontri sono stati evacuati.
Secondo quanto riportato, l’unificazione nazionale rimane una sfida significativa. A giugno dello scorso anno, un attacco alla chiesa di Mar Elias a Damasco causò la morte di 25 persone.
Il 31 dicembre, un attentato suicida contro la chiesa greco-ortodossa Bab al-Falaj ad Aleppo è stato sventato grazie all’intervento della polizia. L’intervento ha salvato molte vite, ma ha causato la perdita di agenti di polizia.
Notizie dall’Oriente – 9 gennaio 2026
Ricevi le nostre ultime notizie da Google News
clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella.
