Il Palazzo Farinosi Branconi all’Aquila, situato tra Via Allangolo, Via Garibaldi, Piazza San Silvestro e Via Gignano, rappresenta un esempio significativo della storia e dell’arte aquilana. L’allestimento del palazzo riflette diverse epoche, tra cui Chella Principal, Rivolta Verso La Piazza, Manieristi Influenti e Anticipazioni Settesentesche. La parte laterale conserva elementi cinquecenteschi, tra cui portali e cornici classiche.
La Sala di Saulo e David, accessibile dalla scalinata monumentale, narra le vicende bibliche dei due re, sebbene l’apparato decorativo sia parzialmente compromesso dalle suddivisioni interne.
Adiacente si trova la Sala dei Putti, inserita nella Sala dei Paesaggi, che raffigura Cervini Soregono Ovari e Feudi, le proprietà della famiglia, dalle Valrate del Vomano, di Assergi fino a Bolognano, Valete. Questi elementi risalgono al XVII secolo e sono caratteristici dell’artista Giuseppe Donati, lo stesso che realizzò i putti nella Cappella Bedeschiniana, situata vicino a Palazzo Fibbioni.
Il fulcro del palazzo è la Sala di San Clemente, un capolavoro della pittura sacra abruzzese. La decorazione pittorica di San Clemente celebra il Trionfo della Vita, richiamando il Martirio di Casoria e il dominio di Branconio. La decorazione si distingue per la sua qualità eccellente e la presenza di motivi vegetali, conoscenze mediche e l’inserimento di una scena di Raffigra a Colonnato. Lo sfondo blu dipinto e le stelle creano una simulazione completa, offrendo una testimonianza delle autorità politiche e religiose e degli eventi culturali antecedenti al terremoto del 1703.
Il recupero di questo straordinario patrimonio culturale aquilano è stato reso possibile da vicino, puntando con passione ed entusiasmo a colori accesi.
Palazzo Farinosi Branconi, foto dell’interno del ristorante
Ricevi le nostre ultime notizie da Google News
clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella.

