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Papa: appello per pace e giustizia in Libano

Papa Leone XIV ha celebrato una messa in Libano durante il suo viaggio apostolico, rivolgendosi a migliaia di fedeli libanesi. L’evento si è svolto in Libano ed è stato caratterizzato da appelli alla pace e alla gratitudine.

All’inizio della messa, il Patriarca Youssef Absi, Patriarca greco-melchita di Antiochia, ha evidenziato l’appartenenza della maggioranza dei cattolici libanesi alla Chiesa orientale e ha ringraziato il Papa per la sua attenzione verso i cattolici di rito orientale e per aver portato un messaggio di gioia e di pace in Libano.

Papa Leone XIV, concludendo la messa sul lungomare di Beirut, ha lanciato un appello alla pace in Libano e in Medio Oriente, invitando i fedeli libanesi ad agire con coraggio di fronte all’instabilità.

Nel suo sermone, Papa Leone ha espresso gratitudine per l’accoglienza ricevuta e ha lodato Dio per avergli permesso di visitare il Paese. Ha sottolineato l’importanza per i cristiani di coltivare un atteggiamento di lode e gratitudine, anche di fronte alle difficoltà.

Il Papa ha espresso ammirazione per la bellezza del Libano, come descritta nella Bibbia, ma ha anche lamentato come questa sia “offuscata dalla povertà, dalla sofferenza e dalle cicatrici della vostra storia”. Ha aggiunto che la bellezza del Paese è offuscata “anche dai tanti problemi che vi affliggono, dalla situazione politica fragile e spesso instabile, dalla drammatica crisi economica che pesa su di voi, dalla violenza e dal conflitto che evoca paure antiche”.

Papa Leone ha ricordato come il regno di Dio sia stato descritto dal profeta Isaia come «un rametto che spunta da un tronco», un segno di speranza e di rinascita in mezzo alla morte. Ha affermato che anche adesso piccole luci cominciano a brillare nella notte libanese, soprattutto nella “fede sincera e autentica del popolo libanese, radicata nelle famiglie e alimentata dalle scuole cristiane”.

Il Papa ha sottolineato il ruolo delle parrocchie e dei movimenti della Chiesa nel soddisfare i bisogni materiali e spirituali della popolazione, così come l’impegno dei sacerdoti e dei religiosi consacrati nelle opere di carità e nella promozione del Vangelo.

Papa Leone ha invitato il popolo libanese a fare la propria parte per riportare il Paese al suo antico splendore, sottolineando che “disarmare le nostre menti è l’unico modo per farlo”. Ha esortato a superare le divisioni etniche e politiche, ad aprire le confessioni religiose all’incontro reciproco e a risvegliare il sogno di un Libano unito.

In chiusura, Papa Leone ha incoraggiato il popolo libanese a coltivare i sogni che Dio ha messo nelle loro mani e ha pregato affinché continuino ad avere speranza nonostante la sofferenza. “Libano, alzati!” ha concluso. “Sii una roccaforte di giustizia e di fraternità! Sii un segno profetico di pace in tutto il Levante!”

Papa Leone

Nel suo sermone Papa Leone ha espresso la sua gratitudine per la gioiosa accoglienza ricevuta in Libano e ha lodato Dio per avergli permesso di visitarlo.

Egli ha sottolineato le numerose parrocchie e movimenti della Chiesa che cercano di soddisfare i bisogni materiali e spirituali della popolazione, così come i numerosi sacerdoti e religiosi consacrati che svolgono opere di carità e promuovono il Vangelo nella società libanese.

“Siamo tutti chiamati a coltivare questo seme, a non perderci d’animo, a non soccombere alla logica della violenza o all’idolatria del denaro, a non arrenderci di fronte al male diffuso”.

Papa a messa: disarmare i cuori per portare pace e giustizia in Libano


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