Papa Leone ha incontrato in Vaticano gli organizzatori del Premio Zayed per la Fraternità Umana, un riconoscimento internazionale che premia individui e organizzazioni impegnati nella costruzione di un’umanità autentica e nella riduzione delle divisioni.
Durante l’incontro, il Papa ha ricordato come la nascita del Premio Zayed sia legata alla firma del Documento sulla Fraternità Umana da parte di Papa Francesco e del Grande Imam Ahmed Al Tayeb, con il sostegno di Sua Altezza lo sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan. Il premio, ha sottolineato, incarna l’eredità dello sceicco e di altri leader.
Papa Leone ha evidenziato come il Premio Zayed “sottolinea che tutti gli esseri umani e tutte le religioni sono chiamati a promuovere la fraternità”. Ha poi richiamato le parole di Papa Francesco, secondo cui le diverse tradizioni religiose possono contribuire a costruire la fraternità.
Il Papa ha invitato tutti a prendere coscienza dello stato attuale del mondo e ad essere “un’autentica testimonianza di bontà umana e di carità che ci ricordi che siamo tutti fratelli e sorelle”. Ha però ammonito che “le parole da sole non bastano” e che occorre intraprendere azioni concrete, senza le quali anche gli obiettivi più ambiziosi “diminuiscono e scompaiono”.
Il Premio Zayed, ha ribadito, riconosce e premia individui e organizzazioni che hanno intrapreso azioni concrete che “danno un esempio concreto di come promuovere la fraternità umana oggi e dimostrare compassione e solidarietà”.
Papa Leone ha concluso incoraggiando gli organizzatori a dedicarsi “al bene della famiglia umana”.
Dal Papa agli organizzatori del Premio Zayed: Le parole non bastano, servono i fatti
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