Papa Leone ha incontrato migliaia di giovani nell’Aula Paolo VI in Vaticano sabato 10 gennaio, esortandoli a non accontentarsi di relazioni superficiali, ma a ricercare la verità, il bene e la comunione che nascono dall’incontro con Dio e con il prossimo. L’incontro è avvenuto a pochi giorni dalla fine del Giubileo e ha visto la partecipazione di giovani accompagnati dal clero, religiosi ed educatori.
Papa Leone ha condiviso di aver ricevuto un messaggio da sua nipote poco prima dell’incontro, in cui gli chiedeva come affrontava i problemi del mondo e se si sentisse mai solo. Il Papa ha affermato di aver trovato la risposta nella folla di giovani presenti.
Papa Leone ha affrontato le ansie dei giovani, come la solitudine, il disorientamento e la noia, anche in contesti affollati. Ha sottolineato che la solitudine si manifesta quando si è persi nel frastuono delle opinioni e accecati da immagini frammentate.
Il Papa ha paragonato la luce che trafigge il cuore al “Sole di giustizia, che è Cristo”, affermando che riscalda i cuori e li infiamma con il Suo amore. Ha aggiunto che dall’incontro con Gesù nasce la forza di cambiare la vita e la società.
Secondo Papa Leone, la luce del Vangelo illumina le relazioni e trasforma il mondo grigio in un luogo accogliente perché abitato da Dio. Ha espresso gioia per l’esperienza dei giovani nelle parrocchie e negli enti di beneficenza, avvertendoli di non aspettarsi un facile riconoscimento. Ha ricordato che le pubblicità ricevono più attenzione dei testimonial che cercano di costruire amicizie sincere.
Il Papa ha esortato i giovani ad agire con gioia e pazienza, sapendo che per cambiare la società bisogna prima cambiare se stessi. Rispondendo al desiderio dei giovani di sapere come spezzare le catene che li legano, Papa Leone ha indicato la preghiera come primo passo. L’ha definita un atto reale e trasformativo, l’atto più concreto che i cristiani compiono per il bene del mondo.
La preghiera, ha spiegato, è un atto di libertà che spezza le catene della noia, dell’orgoglio e dell’indifferenza. Papa Leone ha affermato che, soprattutto quando i cristiani incontrano Dio nell’Eucaristia, nei Vangeli e nei Salmi, Dio accende il fuoco nei loro cuori, permettendo loro di diventare “la luce del mondo e il sale della terra”.
Papa Leone ha esortato i giovani di Roma a non accontentarsi di relazioni superficiali, ma a ricercare la verità, il bene e la comunione che nascono dall’incontro con Dio e con il prossimo.
Il Papa dice ai giovani: «Siamo fatti per la verità, non per le connessioni virtuali».
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