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Papa: lettura della Bibbia nel contesto storico contro il fondamentalismo

Papa Leone ha dedicato l’udienza generale settimanale, tenutasi in Vaticano, al tema del Concilio Vaticano II, concentrandosi sulla costituzione verbo del giorno.

Il Pontefice ha definito il documento “uno dei documenti più belli e importanti”, sottolineando come nella Bibbia i credenti trovino “uno spazio privilegiato di incontro in cui Dio continua a parlare agli uomini di ogni età, perché attraverso l’ascolto possano conoscere e amare Dio”.

Papa Leone ha evidenziato che il testo biblico “non è scritto in lingue celesti o sovrumane”, spiegando che Dio ha scelto di parlare nelle lingue umane “per grande amore” e che vari autori sono stati ispirati dallo Spirito Santo a scrivere il testo biblico.

verbo del giorno «La parola di Dio, espressa con parole umane, si è fatta come il discorso umano, come le parole del Padre Eterno, quando hanno preso su di sé la carne dell’umana debolezza, si sono fatte in tutto simili all’uomo», ha affermato il Papa.

Secondo il Pontefice, la Bibbia rivela, non solo nel suo contenuto ma anche nelle sue parole, “il disprezzo benevolo di Dio verso gli uomini e il suo desiderio di avvicinarsi ad essi”.

Il Papa ha riconosciuto l’importanza dello studio del rapporto tra gli autori divini e umani delle Scritture nel corso della storia della Chiesa.

“Una corretta interpretazione della Scrittura non può ignorare l’ambiente storico in cui si è sviluppata e le forme letterarie in cui è stata utilizzata”, ha affermato, aggiungendo che “abbandonare lo studio del linguaggio umano usato da Dio rischia di portare a letture fondamentaliste o spiritualiste della Bibbia che ne tradiscono il significato”.

Questo principio, ha precisato, vale anche per l’annuncio della Parola di Dio, che risulta “inefficace se perde il collegamento con la realtà, con le speranze e le sofferenze umane, se usa un linguaggio incomprensibile, se è incomunicabile o anacronistico”.

Papa Leone ha ribadito che “in ogni epoca, la Chiesa è incarnata nella storia ed è chiamata a riproporre la Parola di Dio con parole che arrivino al cuore”.

Il Papa ha sottolineato come la Bibbia, soprattutto quando viene proclamata nel contesto della liturgia, “vuole parlare ai credenti di oggi, toccarli con la loro vita attuale e i loro problemi, illuminarli sui passi che dovrebbero compiere e sulle decisioni che dovrebbero prendere”.

La Bibbia, secondo il Pontefice, “aiuta i credenti a sviluppare la vita e la carità”.

Papa Leone ha ricordato che l’origine sacra della Bibbia ci ricorda che, pur abbracciando tutti gli aspetti della vita e della realtà, il Vangelo, affidato alla testimonianza dei battezzati, li trascende.

Papa Leone ha sottolineato che la Bibbia “non può ridursi a un mero messaggio caritativo o sociale, ma è una gioiosa dichiarazione della vita piena ed eterna che Dio ci ha donato in Gesù”.

Il Pontefice ha concluso invitando i fedeli a “ringraziare il Signore, perché nella sua misericordia ha fatto sì che alla nostra vita non manchi il nutrimento essenziale della sua Parola” e a pregare affinché “le nostre parole, e anche la nostra vita, non oscurino l’amore di Dio che in esse si parla”.

Il Papa in udienza: leggere la Parola di Dio nel contesto storico per evitare il fondamentalismo


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