Papa Leone ha lanciato un appello per la pace e la sicurezza internazionale durante l’udienza generale, esprimendo preoccupazione per la situazione in Ucraina e la scadenza del trattato New START. Il Pontefice ha parlato dal Vaticano.
Il Papa ha invitato a sostenere con la preghiera i “fratelli e sorelle in Ucraina”, che affrontano “gravi sfide a causa dei nuovi bombardamenti sulle infrastrutture energetiche”. Ha ringraziato le diocesi cattoliche in Polonia e in altri Paesi per il loro “impegno profuso per aiutare la nostra gente a sopportare questo periodo di freddo pungente”, lodando la loro “concreta solidarietà”.
Rivolgendosi poi alla sicurezza internazionale, Papa Leone ha ricordato il Nuovo Trattato START firmato dai presidenti degli Stati Uniti e della Federazione Russa nel 2010, in scadenza. Ha sottolineato che questo accordo rappresenta un passo importante verso la limitazione della proliferazione delle armi nucleari e ha ribadito il suo impegno a incoraggiare tutti gli sforzi costruttivi a sostegno del disarmo e della fiducia reciproca.
“Faccio appello urgentemente affinché questo programma non venga lasciato scadere senza garantire un seguito concreto ed efficace”, ha affermato il Pontefice.
Il Papa ha sottolineato che la situazione attuale “esige che siano prese tutte le misure per evitare una nuova corsa agli armamenti che minacci ulteriormente la pace tra le nazioni”, ed ha invocato “un’etica comune che possa orientare il processo decisionale verso il bene comune, affinché la pace diventi una responsabilità e un’eredità che deve essere sostenuta da tutti”.
L’appello del Papa a limitare la proliferazione nucleare giunge mentre gli esperti esprimono preoccupazione per il fatto che la fine del Nuovo START potrebbe portare a una corsa agli armamenti pericolosa e costosa tra le maggiori potenze nucleari del mondo.
Il nuovo START (New Strategic Arms Reduction Treaty), concordato per la prima volta nel 2010 e prorogato per cinque anni nel 2021, ha limitato le armi nucleari strategiche dispiegate da Stati Uniti e Russia. Il trattato definisce i sistemi di armi nucleari strategiche come sistemi con “raggio d’azione intercontinentale”. Questo trattato limitava il numero di armi nucleari strategiche degli Stati Uniti e della Russia e richiedeva ispezioni periodiche in loco e uno scambio di dati semestrale tra i due paesi.
Il Papa invita a pregare per l’Ucraina e a rinnovare l’impegno per il disarmo nucleare
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