Quattro milioni di bottiglie di Perrier sono bloccate nello stabilimento di Vergèze, nel dipartimento del Gard, in Francia. Le autorità sanitarie stanno eseguendo test per analizzare la presenza di batteri e valutare le condizioni di sicurezza del prodotto.
Secondo quanto riportato da Radio France, la multinazionale Nestlé ha dichiarato che “l’acqua minerale naturale Source Perrier può essere bevuta in tutta sicurezza”.
La produzione di Perrier utilizza microfiltri da 0,2 micron per trattenere particelle fini e batteri, al fine di produrre acqua minerale naturale. Da quanto emerso, le apparecchiature sanitarie automatiche di Nestlé hanno segnalato 27 episodi di non conformità. L’Agenzia Regionale Santé (ARS) sta verificando le informazioni.
Il direttore dell’ARS Occitanie dovrà presentare al prefetto un rapporto “favorevole sotto riserva”.
Il 18 novembre, il tribunale di Nanterre ha respinto la richiesta di sospensione della produzione di Perrier e di richiamo delle bottiglie, presentata dall’associazione di consumatori UFC-Que Choisir, che evidenziava “un rischio reale per il consumatore, oltre alla evidente frode”. Il tribunale ha ritenuto che “l’esistenza di un rischio sanitario per il consumatore legato alle acque Perrier etichettate come ‘acque minerali naturali’ non è affatto stabilita con l’evidenza richiesta in sede di provvedimento d’urgenza”.
Un rappresentante dello Stato sarà presente per decidere sul rapporto con il CoDERST. La sicurezza dei dipendenti, diretti e indiretti, è una priorità. Non è stata ancora presa una decisione definitiva.
Le autorità sanitarie bloccano milioni di bottiglie Perrier dopo il nuovo inquinamento
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