A Pescara, è stata posata ieri la prima pietra del parcheggio multipiano da 752 posti sul lato sud dell’ex area di risulta. L’opera, del valore di 19,9 milioni di euro, è stata affidata al Consorzio Aggidikata e al Consorzio Agorà.
Il sindaco Carlo Masci ha definito la realizzazione del parcheggio “una svolta epocale” e “un’innovazione per la città”. Il progetto prevede 752 posti auto, circa 2.000 mq di giardino verticale, autonomia energetica e proiezioni video.
Il cantiere, che si estende su circa 5.000 mq, rappresenta, secondo Comune e Regione, il primo passo verso la riqualificazione dell’area, che comprenderà un Parco Urbano di 3,5 Ettari (estendibile fino a 6,5 ettari), nuovi percorsi pedonali, spazi verdi e un parcheggio sotterraneo da 400 posti coperto da una piazza giardino.
La Fondazione Pescara Bruzzo realizzerà un parco con la messa a dimora di 284 alberi, 11.000 piante da fiore e 3.600 arbusti. Il presidente Nicola Mattoscio ha definito l’opera “importantissima” e destinata a cambiare il volto dell’area centrale.
Le opposizioni, in particolare la consigliera Simona Barba (AVS – Radici in Comune), hanno espresso forti critiche, definendo l’opera “una visione arretrata, contraria al futuro verde previsto dalle stesse linee guida comunali”.
La critica principale riguarda la coerenza con le Linee Guida del Piano del Verde, che prevedeva la destinazione dell’ex area di risulta in larga parte (circa il 70%) a bosco urbano e non a parcheggi sopraelevati e sotterranei.
In futuro, sono previsti ulteriori sviluppi nell’area, tra cui un Archeggio Sotterraneo da 400 posti, la nuova sede della Regione con auditorium e biblioteca, e la restorazione del Parco Centrale verso la zona nord.
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