Torino – Un diciassettenne accusato di tentato omicidio è evaso ieri pomeriggio, lunedì 17 novembre, dal carcere minorile Ferrante Aporti di Torino. L’evasione è stata resa nota dall’Organizzazione Sindacale Autonoma della Polizia Penitenziaria (OSAPP), che ha collegato l’episodio alla carenza di organico nelle carceri.
Secondo quanto riferito, il ragazzo ha scavalcato il muro del campo sportivo, lato Sisport. Le Forze dell’ordine di tutta la città sono impegnate nelle ricerche e stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza del Ferrante Aporti e del quartiere circostante.
Secondo il sindacato, il Ferrante Aporti opererebbe con almeno venti agenti in meno, situazione aggravata dal trasferimento di parte del personale destinato all’apertura delle nuove strutture dell’Aquila e di Lecce. L’OSAPP afferma che gli agenti prestano servizio in «condizioni impossibili», in turni isolati e in un contesto di sovraffollamento con «oltre cinquanta minori» detenuti, evidenziando che gli istituti sono dei «colabrodo». Il sindacato rinnova inoltre la richiesta di dimissioni del capo del Dipartimento della Giustizia Minorile, Antonio Sangermano, e sollecita un intervento del sottosegretario Andrea Ostellari.
«Questa evasione è la conseguenza diretta di scelte politiche e gestionali fallimentari» – spiega il segretario generale OSAPP, Leo Beneduci – «Da mesi denunciamo una situazione insostenibile, ma continuiamo a essere ignorati». Beneduci chiede un intervento concreto del Governo, sottolineando che «La responsabilità non può sempre ricadere sugli Agenti, che ogni giorno fanno l’impossibile in condizioni indegne di un sistema che dovrebbe tutelare sia il personale che i minori detenuti».
L’OSAPP ha inoltre evidenziato che l’evasione di lunedì si aggiunge ad altre quattro in 20 giorni dal carcere “Lorusso e Cutugno”, con protagonisti quattro detenuti che entravano e uscivano dal carcere per lavorare, due dei quali non sono più rientrati nel penitenziario.
«La situazione del carcere di Torino – e, più in generale, dell’intero distretto Piemonte e Valle d’Aosta – appare ormai in uno stato di completo sfacelo. Possiamo affermare senza esitazione che regna la totale confusione e il disordine organizzativo, a scapito della sicurezza, della legalità e del buon andamento del servizio» aveva commentato l’OSAPP in una nota, invitando anche il ministro Nordio a «disporre un’immediata ispezione ministeriale per verificare la reale, gravissima e pericolosa situazione in atto presso la Casa Circondariale di Torino e in tutto il distretto piemontese».
era accusato di tentato omicidio. Ricerche in corso
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