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Caffè Mulassano: storia dello snack leggendario a Torino

TORINO – Sotto i portici di Piazza Castello, a Torino, il Caffè Mulassano si prepara a celebrare nel 2026 i cento anni del tramezzino, nato nel 1926 nel locale e divenuto uno snack popolare.

La ricorrenza non riguarda solo il gusto, ma anche l’imprenditorialità, l’innovazione e l’emancipazione femminile, incarnata dalla figura di Angela Demichelis Nebiolo, detta “La Signora del Mulassano”.

La storia di Angela Demichelis Nebiolo narra di un trasferimento a Detroit all’età di quindici anni, dove sposa Onorino Nebiolo e gestisce con lui attività di ristorazione. Viene descritta come una donna moderna e intraprendente, tra le prime a guidare un’automobile.

Nel 1926, Angela torna a Torino con il marito e i figli, portando con sé un concetto di ristorazione veloce ispirato al toast americano.

Adattando il toast al palato locale, Angela trasforma il pane morbido in una base per farciture, dando vita al tramezzino, il cui nome sarebbe stato coniato da Gabriele D’Annunzio.

Fin dall’inizio il tramezzino del Mulassano si caratterizza per accostamenti gastronomici ricercati. Accanto a gusti classici, si propongono farciture piemontesi come bagna cauda e tartufo.

Il tramezzino nasce come accompagnamento dell’aperitivo, in particolare del Vermouth. L’attività Mulassano, infatti, nasce nell’Ottocento come bottiglieria.

Da aprile a settembre 2026, il Caffè Mulassano, membro di associazioni di locali storici, prevede un programma di iniziative culturali e gastronomiche per celebrare il centenario del tramezzino.

Saranno presentati tre tramezzini speciali dedicati a figure chiave: “Angelina”, “D’Annunzio” e “Nebiolo’s”.

Tre chef stellati creeranno farciture inedite, interpretando la torinesità e la piemontesità.

Per il centenario verrà realizzato un ritratto ufficiale di Angela Demichelis Nebiolo, che sarà esposto nel Caffè.

Inoltre, uno scrittore e biografo presenterà un libro dedicato a “La Signora del Mulassano”.

A settembre, il Mulassano coinvolgerà gli studenti dell’Istituto Alberghiero di Torino in un contest per reinventare il tramezzino.

Tra i frequentatori del Mulassano si ricordano Achille Mario Dogliotti, Luigi Spallanzani, Mario Soldati, Macario e Gianandrea Gavazzeni.

Il tramezzino continua a rappresentare la storia di Torino, di una donna e di un’idea che ha avuto successo a livello globale.

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