SAN DIDERO – Nella serata di sabato 6 dicembre, circa cinquanta attivisti No Tav, con il volto coperto, hanno compiuto un’azione contro il cantiere della Torino-Lione, lanciando fuochi d’artificio e sassi. L’episodio si è verificato a San Didero, in Val di Susa.
Il gruppo di manifestanti era partito dal presidio di San Didero (TO), in val di Susa, e ha raggiunto l’area del cantiere percorrendo una stradina situata sotto l’autostrada, un percorso già utilizzato in passato per azioni simili. Dopo aver effettuato una battitura alle reti, i militanti hanno lanciato fuochi d’artificio e pietre verso il sito del cantiere per circa mezz’ora.
Ieri sera, si sono registrate nuove tensioni durante la seconda serata di proteste dei No Tav al cantiere di San Didero, caratterizzate dal lancio di petardi, pietre, bulloni e fuochi d’artificio contro la cancellata e le forze dell’ordine. Circa un centinaio di manifestanti sono giunti sul posto attraverso i boschi, violando le ordinanze emesse dai sindaci di Giaglione e Chiomonte. Hanno utilizzato sentieri come quello dei Mulini, che da Giaglione conduce al cantiere situato sotto l’autostrada A32. Al cantiere di Chiomonte, attivisti con il volto coperto hanno lanciato sassi contro gli agenti.
Secondo quanto riferito dal sindacato di Polizia FSP, un funzionario della Digos è rimasto ferito al volto e ha rischiato di perdere un occhio.
Il movimento No Tav ha annunciato una mobilitazione per oggi, con partenza da Venaus e una marcia verso San Giuliano. All’iniziativa parteciperanno anche altri collettivi torinesi e alcuni rappresentanti di amministrazioni locali contrarie all’opera.
nuove tensioni al cantiere di San Didero, ferito funzionario della Digos che ha rischiato di perdere un occhio
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