Inizio della cerimonia.

PRESENTATI I VINCITORI DELLA PRIMA EDIZIONE DEL PREMIO DI LETTERATURA SPORTIVA GIANNI MURA

Nel pomeriggio di sabato 12 novembre sono stati presentati a Torino, a Palazzo Madama, i 3 libri vincitori della prima edizione del Premio di Letteratura Sportiva Gianni Mura.

Nella cornice di Casa Tennis e nell’ambito delle gare di ATP, alla vigilia dell’inizio delle finali di tenni, Fulvio Valbusa con Serena Marchi, Silvia Salis, Giorgia Mecca hanno ricevuto la targa intitolata al giornalista sportivo e scrittore lombardo Gianni Mura, scomparso due anni fa. L’evento, organizzato dal Salone del Libro di Torino, ha visto crearsi “sinergia tra cultura e sport”, come ha affermato l’assessore allo sport Fabrizio Ricca.

La prima a essere premiata durante la cerimonia è stata Giorgia Mecca, la quale è salita sul palco in compagnia di Mauro Berruto, scrittore e giornalista appassionato di sport e docente della scuola Holden di Torino: scrittrice di tennis (e non solo) torinese, Mecca ha iniziato il suo discorso leggendo un articolo dello stesso Mura, ringraziando, successivamente, la sua editrice Isabella Ferretti, i suoi genitori, il Salone del Libro e il Comune di Torino. Da grande appassionata di tennis, ha concluso citando la famosa ex giocatrice americana Serena Williams, soprannominata “The Queen”, su cui, recentemente, è stato girato il film “Una famiglia vincente – King Richard”. Il titolo del libro vincitore è, infatti, “Serena e Venus Williams, nel nome del padre”.

È arrivato poi il turno di Silvia Salis, ex martellista genovese, vincitrice di dieci titoli italiani, e vicepresidente vicario del CONI. Il suo libro, “La bambina più forte del mondo”, edito da Salani, tratta la storia di Stella, una giovane che si innamora del lancio al piattello. Il messaggio dell’opera è chiaro: lasciare sempre ai bambini la libertà di scegliere ed esercitare lo sport che soddisfa loro, che sognano.

Infine, sono saliti sul palco l’ex fondista e atleta olimpionico Fulvio Valbusa e la scrittrice Serena Marchi, premiati dall’assessore e dal presidente dell’Associazione Torino Silvio Viale. L’autrice del libro in concorso “Randagio”, edito da Fandango Libri, ha affermato di essersi formata in gioventù sugli articoli di Mura, un modo per avvicinarsi allo sport e imparare ad amarlo. Lo sport è una scuola di vita, raccontare di sport significa raccontare la vita, e Serena Marchi ha voluto rendere tutti i suoi lettori noti della storia dello stesso Valbusa in una sua biografia.

A decretare i vincitori è stato il pubblico, il quale ha potuto votare sul sito SALTO+, per il 50%, e una giuria selezionata per la restante percentuale, ma hanno preso parte anche i 723 bambini di tutta Italia studenti delle scuole convenzionate. Il concorso letterario è stato sostenuto da Fondazione CRT, da Intesa San Paolo e dalla Camera di Commercio.

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