TORINO – Un diciottenne greco, studente universitario affetto da una rara malattia genetica, è stato salvato grazie a un trapianto di fegato eseguito d’urgenza all’ospedale Molinette di Torino. Il giovane è stato trasferito dalla Grecia in Italia a seguito di un aggravamento delle sue condizioni.
Il paziente era affetto dalla sindrome di Alagille, patologia che danneggia il fegato fino alla cirrosi epatica. Era stato ricoverato ad Atene a maggio e ottobre per un peggioramento della malattia. A novembre, a causa di gravi complicanze, è stato ricoverato in terapia intensiva a Patrasso per insufficienza epatica terminale.
I medici greci, vista la gravità del quadro clinico, hanno contattato l’Hellenic Transplant Organization di Atene, richiedendo l’attivazione del protocollo di collaborazione con l’Italia per un trapianto urgente di fegato. Il Centro Nazionale Trapianti (CNT), diretto dal dottor Giuseppe Feltrin, ha diramato la richiesta ai Coordinamenti Regionali dei Centri di trapianto italiani.
Il Centro Regionale Trapianti del Piemonte e Valle d’Aosta (CRT), diretto dal dottor Federico Genzano Besso, ha ricevuto la richiesta e l’ha trasmessa al Centro Trapianto Fegato di Torino, diretto dal professor Renato Romagnoli. Il trasferimento aereo è stato inizialmente ritardato a causa di condizioni meteo avverse.
Il dottor Genzano, insieme al Direttore Sanitario dell’ospedale Molinette dottor Antonio Scarmozzino, al Direttore della Anestesia Rianimazione 2 dottor Maurizio Berardino, al Direttore Emergenza Sanitaria Territoriale 118 di Torino dottor Roberto Gioachin e al Coordinatore del Centro Regionale Trapianti professor Renato Romagnoli, ha coordinato l’atterraggio del velivolo C27 dell’Aeronautica Ellenica a Pisa.
Un’ambulanza del 118 di Torino, con a bordo l’anestesista Donatella Di Francesco, ha trasportato il paziente da Pisa a Torino. Il ragazzo è stato accolto nella Rianimazione Centrale delle Molinette. La madre lo ha raggiunto poche ore dopo.
Vista la gravità delle condizioni cliniche, il professor Romagnoli, con il chirurgo Davide Cussa e l’epatologa Silvia Martini, ha richiesto al CNT, tramite il CRT, l’iscrizione del ragazzo in lista trapianto super-urgente. Le cure intensive hanno consentito di stabilizzarlo in attesa di un organo compatibile.
Meno di 60 ore dopo il suo arrivo in Italia, il paziente è stato sottoposto a un intervento salvavita, condotto dal professor Romagnoli e dalla sua équipe, in collaborazione con la dottoressa Chiara Stratta e il dottor Filippo Castelli. L’intervento è durato 9 ore ed è riuscito.
Il giovane è attualmente ricoverato nella Rianimazione Centrale delle Molinette, diretta dal dottor Maurizio Berardino, e mostra progressi nel suo recupero.
ragazzo greco salvato con un trapianto di fegato
Ricevi le nostre ultime notizie da Google News
clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella.

