ROMA – Dal Consiglio dei ministri di lunedì potrebbe emergere la data certa del referendum sulla riforma della Giustizia. Tra le ipotesi in valutazione, quella del 22-23 marzo.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha confermato la data del 22-23 marzo come la più probabile per il referendum, aggiungendo che la decisione dovrà essere presa entro il 17 gennaio. Meloni ha affermato che non c’è alcun impasse o intento di forzare la situazione, ritenendo la data ragionevole per portare a termine le norme attuative in tempo utile prima della definizione del nuovo Csm.
Lo ha dichiarato la premier Giorgia Meloni durante la conferenza stampa annuale, in cui sono state esaminate le azioni del governo nell’ultimo anno e delineate le priorità per i prossimi mesi.
L’iniziativa popolare per chiedere il referendum costituzionale sulla riforma della separazione delle carriere in magistratura ha superato quota 250mila firme, oltre la metà delle 500mila richieste necessarie per il referendum confermativo del testo della legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”.
Le norme della Costituzione modificata prevedono: A) l’istituzione di due Consigli Superiori della Magistratura, uno per i giudici, uno per i pubblici ministeri; B) l’estrazione a sorte dei loro componenti; C) la creazione di un’Alta Corte disciplinare per i soli magistrati ordinari.
le date probabili per il voto sono il 22-23 marzo
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