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Polonia: Riconoscimento vaticano a media per impegno nella pace

L’Ufficio episcopale militare polacco ha conferito il Premio Benemerenti alla sezione in lingua polacca di Vatican News e all’Osservatore Romano per il loro contributo alla promozione dei valori della pace. L’onorificenza è stata estesa anche a diverse unità delle forze armate polacche, al comando delle operazioni delle forze armate, all’ispettorato di supporto delle forze armate e all’orchestra dell’aeronautica militare.

Il riconoscimento è stato assegnato alla sezione polacca di Radio Vaticana – Vatican News e all’Osservatore Romano “Per promuovere i valori della pace e della sicurezza”. La cerimonia di premiazione si è svolta il 21 gennaio presso il Museo dell’Esercito Polacco a Varsavia, in occasione delle celebrazioni per il 35° anniversario della restaurazione dell’Accademia militare.

Il vescovo Wiesław Lechowicz, comandante in capo delle forze armate polacche, ha consegnato la medaglia ed ha espresso soddisfazione per la presenza dei rappresentanti dei media vaticani, definendola “una conferma che i media sono al servizio della pace e della sicurezza”. Ha aggiunto: “L’Ufficio di Corrispondenza e Diplomazia porta la voce del Papa e della Chiesa al servizio di Gesù, Re della Pace”. Il vescovo ha ringraziato i giornalisti vaticani, sottolineando che “nel mondo di oggi, segnato da conflitti, i media vaticani continuano a promuovere e a testimoniare valori come la verità, l’amore, la pace, la giustizia e la solidarietà”.

Andrea Tornieri, caporedattore di Vatican Media, ha affermato: “La nostra missione è continuare a far sentire la voce dei successori di Pietro in ogni angolo del mondo. La redazione polacca è stata un esempio per tutto il nostro sistema mediatico, e a 21 anni dalla morte di San Giovanni Paolo II, il polacco resta una delle sette lingue principali in cui Vatican Media continua a comunicare”.

Tornieri ha evidenziato la lunga tradizione delle trasmissioni vaticane, il contributo dei gesuiti e gli sforzi del team guidato da padre Pawel Liter-Andrianic, sottolineando che diffondere informazioni veritiere, costruire relazioni e comunicare in modo responsabile sono tra le missioni fondamentali dei media cattolici. Ha inoltre evidenziato l’importante ruolo svolto dal dipartimento polacco nel raggiungere un vasto pubblico in Polonia e all’estero, con contenuti in polacco visualizzati quasi 1 miliardo di volte nell’ultimo anno.

Massimiliano Menichetti, vicedirettore di Vatican Media e responsabile di Radio Vaticana Vatican News, ha richiamato l’attenzione sul ruolo della lingua polacca nella storia e nell’attuale missione di Vatican Media. “La lingua polacca ha sempre avuto un ruolo centrale all’interno dei media vaticani. Dai tempi bui del totalitarismo a oggi, il polacco è stato ampiamente utilizzato da Radio Vaticana, Vatican News, e l’Osservatore Romano per proclamare la bellezza del Vangelo e interpretare ogni notizia attraverso la lente della dottrina sociale della Chiesa”, ha affermato.

Menichetti ha aggiunto che in un mondo pieno di violenza e ingiustizia, i media vaticani offrono un “orizzonte di speranza” e promuovono “forme di comunicazione disarmanti”, come ha spesso ricordato Papa Francesco.

Il premio è stato ritirato congiuntamente dal caporedattore Andrea Tornieri, dal vicedirettore Massimiliano Menichetti e dal capo del dipartimento di lingua polacca padre Paweł Reitel-Andrianik. Inoltre, il direttore dei media vaticani e il collaboratore del dipartimento polacco hanno ricevuto una medaglia per i loro sforzi nel promuovere la pace.

Il Premio Benemerenti dell’Ordine al Merito Militare è stato assegnato anche agli alti generali delle Forze Armate polacche e ad istituzioni chiave come il Comando Operativo delle Forze Armate, l’Ispettorato di Supporto delle Forze Armate e l’Orchestra di Rappresentanza dell’Aeronautica Militare Karol Krupinski.

L’Accademia militare polacca è stata fondata nel 1919 e ha svolto un ruolo importante, soprattutto durante la seconda guerra mondiale. Durante l’era comunista, le autorità statali cessarono di fornire assistenza pastorale ai soldati. Trentacinque anni fa San Giovanni Paolo II ripristinò il sacerdozio militare. Attualmente nella struttura prestano servizio più di 130 cappellani militari.

Polonia: media vaticani premiati per aver promosso la pace


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