PRESENTAZIONE DELL’OSSERVATORIO IMMOBILIARE DELLA PROVINCIA “STORICA” DI CAGLIARI

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L’evento si è svolto nella sede di Confindustria Meridionale Sardegna.

Un appuntamento importante per gli operatori del settore immobiliare e non solo. La presentazione dell’Osservatorio immobiliare della provincia “storica” di Cagliari, giunto alla sua sesta edizione annuale, si è svolto la mattinata del 14 Luglio nella sede di Confindustria Meridionale in Viale Colombo. Il dibattito, moderato da Angelo Bianchi, Presidente regionale Fiaip Sardegna ha coinvolto, come relatori: Giorgio Angius, vice Sindaco del Comune di Cagliari e Assessore alla Pianificazione strategica e dello sviluppo urbanistico, Antonello Argiolas, Presidente Confindustria Meridionale, Marco Grumetti, vice presidente vicario Fiaip nazionale, Gianfranco Manca, Referente provinciale Osservatorio immobiliare Agenzia delle Entrate, Giorgio Sabeddu, Presidente provinciale Fiaip Cagliari.

Numerosi e puntualissimi i partecipanti, in prevalenza agenti immobiliari, ma anche operatori finanziari, tecnici, giornalisti. Dopo i saluti e i ringraziamenti di rito, si è entrati subito nel vivo della presentazione, con la presentazione di dati, statistiche e previsioni sull’andamento del mercato immobiliare nel territorio. L’Osservatorio raccoglie le rilevazioni sulle transazioni immobiliari dell’ultimo anno, rese possibili grazie alla raccolta dei dati operata dagli agenti immobiliari delegati dalla Fiaip (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali). Il primo dato eclatante è l’incremento delle compravendite, superiore al 32%, con oltre 17000 transazioni concluse nell’arco dell’ultimo anno, ma questo è soltanto uno dei risvolti evidenziati nell’incontro. L’impatto delle emergenze internazionali ha impresso una spinta alla ripresa, riconoscendo ancora la casa come bene rifugio e come soluzione nella creazione del piccolo patrimonio familiare per gli italiani.

L’ingegner Giorgio Angius, in particolare sottolinea come la burocrazia negli uffici comunali abbia subito un rallentamento nel disbrigo delle pratiche urbanistiche, dovuto alle scadenze degli ecobonus per l’efficientamento energetico, evento che ha portato a lavorare in una situazione di straordinarietà ed urgenza. Ricorda anche il gran lavoro di programmazione per la riqualificazione del centro storico cagliaritano, che darà avvio a una fase di ristrutturazione edilizia, e la necessità di intervenire sulla regolamentazione delle locazioni, che risentendo delle peculiarità del mercato turistico, mettono la Sardegna tra le ultime regioni italiane per possibilità di accesso alla casa. Complice anche il difficile accesso al credito, che fa registrare un calo del 23% nell’erogazione dei mutui.


Un rialzo dei prezzi degli immobili, intorno al 2% si registra, oltre che nell’area urbana di Cagliari, anche nelle zone del Sarrabus e del basso Cixerri, divenute interessanti per gli spazi verdi, ricercati soprattutto dopo l’evento Lockdown. A riferirlo è l’ingegner Gianfranco Manca dell’Agenzia delle Entrate, che come osservatore privilegiato, fa notare che i dati rilevati risentono spesso di una discordanza e un lieve ritardo, poiché esiste sempre un lasso di alcuni mesi che intercorrono tra il momento della trattativa immobiliare e la registrazione di un rogito.

Non nasconde la sua preoccupazione e il suo disappunto il Presidente di Confindustria Argiolas, riguardo le decisioni del Governo nazionale e le possibili crisi politiche, che potrebbero creare instabilità al mercato immobiliare e del credito, anche a causa di un aumento incontrollato del prezzi. In ultimo, Giorgio Sabeddu ricorda come gli agenti immobiliari Fiaip anche quest’anno siano stati impegnati in una formazione sia sulle competenze tecniche che trasversali, con l’intervento di professionisti altamente qualificati nelle materie fiscali e urbanistiche, aste immobiliari, interventi di riqualificazione, strategie di marketing, mentre Marco Grumetti, con passione e “ottimismo realistico” ricorda l’intervento sindacale e politico operato da Fiaip in sede istituzionale, la lotta all’abusivismo nella professione, la partecipazione alla riforma del catasto, il grande spessore professionale e tecnico dell’agente immobiliare in Italia, che fa ancora la differenza a livello internazionale.

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