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Referendum Giustizia: Promozione nelle Scuole.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIUR) ha siglato un protocollo d’intesa con la Camera Penale di Catanzaro. L’accordo coinvolge le scuole superiori della città, dove sono previste iniziative formative sui principi costituzionali e simulazioni di casi giudiziari. La Federazione delle Camere penali ha inoltre evidenziato un evento tenutosi a Napoli, con la presentazione di un parere contrario a un emendamento costituzionale.

Gli studenti delle Scuole Superiori di Catanzaro prenderanno parte a incontri formativi sui principi costituzionali, simuleranno processi e discuteranno della separazione delle carriere. Gli osservatori organizzeranno “campagne pubblicitarie e slogan per evidenziare la causa della giustizia in tutta la comunità”.

Il progetto è frutto di una collaborazione tra l’Osservatorio Miulu, il Tribunale Penale di Catanzaro e l’Osservatorio Giovani. L’obiettivo dichiarato è “fornire agli studenti un’informazione accurata sui valori costituzionali che regolano il sistema penale”.

Il programma prevede quattro ore di incontri formativi, concordati con i dirigenti scolastici, al termine dei quali gli studenti potranno assistere a un’udienza penale.

Il primo incontro sarà dedicato al processo e al suo funzionamento, mentre il secondo affronterà i temi del processo equo e del contraddittorio tra le parti, con una simulazione processuale.

È previsto anche un laboratorio sulla scrittura di articoli di giornale e saggi. Uno dei saggi, proposto dai Salesiani (coinvolti nel progetto), avrà come titolo: “Separazione tra carriera e giustizia, tutela dei diritti e imparzialità dei giudici”. I lavori migliori saranno pubblicati sul sito del Tribunale penale.

Nel programma si fa riferimento a uno “slogan che evidenzia le ragioni del voto sì”, sostenuto dalla Camera penale e, secondo quanto riportato, anche dal Ministero dell’Istruzione. L’iniziativa è destinata agli studenti delle ultime tre classi del liceo.

Il programma ha suscitato reazioni tra i giudici, anche in considerazione del fatto che il dipartimento non sembra aver rinnovato l’accordo con l’Associazione nazionale magistrati (Anm) sul dialogo sulla legalità con gli studenti.

Enrico Grosso, capo della commissione contraria al referendum, ha dichiarato: “Aspettiamo con ansia una spiegazione dal Ministero dell’Istruzione” e “se confermata equivarrebbe ad un uso esclusivo della scuola pubblica e metterebbe in discussione fin dalle fondamenta la regolamentazione democratica”.

L’Anm di Catanzaro ha espresso disappunto per il mancato coinvolgimento di giudici e pubblici ministeri nelle riunioni preparatorie. “Educare gli studenti su argomenti così importanti richiede un maggiore rispetto per il pluralismo delle idee e richiede il contributo necessario di tutte le parti interessate all’interno della giurisdizione”, si legge in un comunicato.

L’Anm ha auspicato che gli studenti cerchino esperienze di confronto e crescita personale anche al di fuori di questa iniziativa, e ha chiesto al MIUR e alle istituzioni di “rispettare in ogni momento pienamente i principi di pluralismo e di libertà di opinione nell’educazione dei propri studenti”.

L’Unione delle Camere penali italiane ha ricordato che anche la Segreteria scolastica statale campana ha invitato gli studenti di Napoli a un convegno dal titolo “Giornata della giustizia”, organizzato dall’Associazione nazionale giudici della città, incentrato sulla Costituzione italiana.

Nel corso di tale evento, tenutosi il 18 ottobre 2025, è stato presentato un “Comitato per la promozione del no all’emendamento costituzionale”.

Nel caso del Protocollo di Catanzaro l’evento si svolge in aula, mentre nel Protocollo di Napoli la classe è invitata a partecipare all’evento in aula.

In Veneto, è stato firmato un protocollo d’intesa tra il Tribunale di Verona, l’Anm locale e l’amministrazione provinciale, che consente ai magistrati di “promuovere la cultura giuridica” negli eventi scolastici e di realizzare laboratori didattici. Tra gli obiettivi c’è quello di “esplorare i problemi con la modifica costituzionale della magistratura, che è a rischio”. L’Anm è attualmente allineata con l’opposizione alla riforma.

“Le scuole sono anche luoghi di campagne elettorali.”

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