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Referendum: Nascita di comitati a favore e contrari.

La settimana appena trascorsa è stata caratterizzata da diverse iniziative legate al referendum sulla giustizia, con comitati del “Sì” e del “No” attivi e il coordinamento dei partiti in movimento. Sul fronte legislativo, il disegno di legge di consenso è stato rinviato, mentre si è tenuta un’udienza al Senato. La questione sembra orientarsi verso un dibattito più politico che giuridico.

I partiti più attivi nella campagna a favore del referendum sono quelli del centrodestra. Forza Italia ha nominato Giorgio Muhle come coordinatore, e si sono tenuti incontri di coordinamento con altri partiti. L’Associazione Nazionale Forense (ANF) ha lanciato una campagna di comunicazione con il tema: “Sì, confrontiamoci”. Il segretario generale Giampaolo Di Marco ha evidenziato la necessità di una separazione delle carriere, ma ha espresso riserve su alcuni elementi della riforma del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM). L’Organismo Congressuale Forense (OCF) sta costruendo una coalizione con la Law Society a sostegno della riforma.

Il Ministero della Giustizia e i tribunali penali stanno lavorando per raccogliere dati dalla magistratura che potrebbero essere utili alla campagna referendaria.

Sul fronte opposto, il Partito Democratico non ha ancora costituito un comitato e la campagna non è ancora iniziata. L’Associazione Nazionale Magistrati (ANM) è molto attiva. Il presidente Enrico Grosso ha commentato la partecipazione della consigliera del CSM Isabella Bertolini a una riunione di coordinamento del centrodestra, definendola “oggettivamente inappropriata”. Ha espresso preoccupazione per una possibile perdita di indipendenza della magistratura con la riforma.

All’Assemblea generale nazionale dell’Unione nazionale avvocati del settore pubblico (Unaep), la Presidente Antonella Tolentini ha auspicato un modello ibrido in cui l’intelligenza artificiale (IA) e il sistema giudiziario umano collaborino per migliorare l’efficienza e la qualità delle decisioni.

Forza Italia ha presentato un disegno di legge che modifica la magistratura civile. Pietro Pittaris ha affermato che la proposta comprende “interventi volti a ridurre le penalità di mora, promuovere tecniche e sistemi di contenzioso deflazionistico, implementare le migliori pratiche già adottate da molti uffici giudiziari, migliorare le competenze dei giudici e informatizzare ulteriormente i procedimenti giudiziari”. È prevista la costituzione di un’unica banca dati per snellire il trattamento e la definizione dei procedimenti giudiziari.

La proposta include anche ricorsi speciali di sorveglianza extragiudiziale basati su fatture elettroniche. La modifica all’articolo 480 del codice civile prevede che, in caso di rinuncia all’eredità da parte del primo chiamato, il termine per l’accettazione da parte del successivo chiamato sarà abbreviato.

La Camera di Commercio e Industria ha approvato l’articolo 6 della legge sulle delegazioni europee, secondo cui “per ottenere chat sugli smartphone confiscati è necessaria l’autorizzazione di un giudice o di un organo amministrativo indipendente”. Secondo Enrico Costa, “il continuo disprezzo della sentenza da parte dei pubblici ministeri rischia di rovinare l’intero processo”.

Un protocollo d’intesa tra il Dipartimento di Giustizia Minorile e di Comunità, la Fondazione Cybersecurity e la Camera Penale di Roma introduce la formazione strutturata sulle competenze digitali e sulla sicurezza informatica nel processo di trattamento degli istituti penali minorili. Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari ha spiegato che il protocollo “porta percorsi formativi legati alla tecnologia anche negli istituti minorili”.

Scontro tra Ministero della Giustizia e Movimento Cinque Stelle per abuso di potere. Secondo Giuseppe Conte, “la proposta europea di direttiva anticorruzione concordata oggi non cancellerà con un tratto di penna i reati di chi abusa del proprio potere”. Il ministro Carlo Nordio ha risposto che “la Direttiva Anticorruzione è stata approvata il 2 dicembre, su richiesta dell’Italia e con il sostegno della maggioranza degli altri Stati membri”.

Nomine al CSM:

Vice Presidente della Corte di Cassazione: Stefano Mosini

Presidente della Corte d’Appello dell’Aquila: Bruno Scicchitano

Direttore della Sezione Civile del Tribunale di Milano: Valentina Bologni

Capo della Sezione del Giudice Istruttore del Tribunale di Venezia: Domenica Gambardella

Direttore della Sezione Civile del Tribunale di Milano: Amina Simonetti, Laura Maria Cosmai

Capo sezione del giudice istruttore del Tribunale di Napoli: Giulia Romanazzi

Corte d’Appello di Brescia, Sezione Penale: Silvia Milesi

Tribunale di Avellino, Sezione Penale: Paolo Cassano

Procura della Repubblica di Vallo della Lucania: Francesco Rotondo

Procura di Biella: Mario Andrigo

Presidente della Corte Veneziana: Andrea Fidanzia

Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Bolzano: Manuela Mirandola

Procura dei Minori di Cagliari: Maria Beatriz Zanotti

Daniele Cappuccio e Mario Ciccarelli entreranno rispettivamente nelle Corti d’Appello di Reggio Calabria e di Torino, mentre Elvira Bellantoni e Ciro Caccaviello ricopriranno incarichi di vertice presso la Corte d’Appello e il Tribunale Civile di Napoli.

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